Bimba scrive all’uomo nero Conte: facci uscire almeno un’ora di casa

Condividi!

Una bimba genovese di 8 anni ha scritto al premier Conte per chiedergli di consentire ai bambini di “poter uscire un’oretta, per prendere un po’ d’aria”. La richiesta di attenzione ai bambini, che dal 24 febbraio con la chiusura delle scuole non possono più uscire, è stata condivisa dalla mamma di Elena Luna sui social. “Questo è un periodo molto difficile per tutti – scrive Elena Luna – ma i bambini sono quelli che soffrono di più. La mamma mi ha spiegato perchè dobbiamo stare a casa ma non tutti rispettano le regole. I grandi possono uscire per andare a lavorare, per chi il lavoro ancora ce l’ha, o per fare la spesa. Chi ha un cane deve uscire per portarlo fuori, ma io non ce l’ho. Comunque i bambini non possono uscire da soli che abbiano un cane o no. Non lavorano e non vanno a fare la spesa. A nome di tutti i bambini vorrei che il governo ci desse la possibilità di uscire un’ora. Lo so che non è semplice, ma ti chiedo di pensarci e spero che mi risponderai anche se ciò che chiedo non sarà possibile”.

Siamo arrivati a questo punto. Con un governo non eletto che tiene prigionieri in casa i bambini e gli adulti, nonostante tutti gli scienziati dicano, come ovvio, che stare all’aperto a distanza di sicurezza non è certamente un veicolo di contagio. Lo è più stare in casa.

Comunque, c’è davvero chi non esce di casa perché ha paura del DCPM di Conte e delle millemila denunce che i magistrati riusciranno a vagliare nel 2150?

Uscite di casa, a distanza, e prendete il sole, che fa bene: la vitamina D rende più facile combattere il coronavirus.

Non c’è nulla che vieti di uscire di casa senza creare assembramenti. Basta l’autocertificazione per andare a fare la spesa, ad esempio.

Il dramma è che vorrebbero impedire alle persone di passeggiare centro metri e poi non forniscono di mascherine i medici. Che poi tornano a casa e contagiano la famiglia. E la famiglia il supermercato. E il supermercato altre famiglie.




Vox

7 pensieri su “Bimba scrive all’uomo nero Conte: facci uscire almeno un’ora di casa”

  1. Vox spiegate bene questo punto! Se io non avessi un soldo o meglio ancora avessi i debiti uscirei e farei il bagno al mare o ero passerei la giornata ad umiliare le forze dell’ordine, ma avendo ancora qualche soldo sul conto corrente ed una casa di proorieta’, non rischio con le multe? Oltretutto a febbraio vorrei andare all’estero, possono levarmi il passaporto? Ovvio che se avessi figli minori li farei uscire, direi che sono scappati quando stavo facendo la spesa, ma questo e’ solo un consiglio.

  2. Baaaa per me è una pacchia. Io sto da dio in casa, un pascià. Sarà che non ho donne tra i piedi che mi rompono i coglioni, sarà che sono sempre stato indipendente, sarà che amo stare da solo e odio la gente, sarà che ho 1000 hobby e il tempo non mi basta mai, sarà che ho palestra nel garage, sarà tutto ma io sto da dio in sto periodo. Esco a fare la spesa, porto via il mio cane sborone a fare un giro, basta. Per il resto PACCHIAAAAA

    1. Già!Queste bestie da graticola non le reggo!
      Pri.a della fottuta patente a punti uscivo a mezzanotte passata e scorrazzavo a tutto gas con la mia vecchia berlinona tedesca che purtroppo non ho più!Se poi diluviava o nevicava meglio ancora!Andavo x le strade di campagna come un missile e con gli amici si facevano le corse a fari spenti!Naturalmente dopo un pieno ad altissimi ottani…
      Quanto mi manca tutto questo!Meno luce e libertà totale!!!

Lascia un commento