Cina, solo a Wuhan cremati 45mila morti: sommossa contro il Partito – VIDEO

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Secondo molteplici osservatori la Cina usa le mascherine come ‘valuta’ per fare pressione sui Paesi colpiti dall’epidemia di coronavirus in modo da migliorare la propria immagine e non essere attaccata come colpevole del danno causato al mondo.

E lo fa usando mezzani come Conte e Di Maio.

Intanto, il numero di 3.298 persone che hanno perso la vita è sempre più fasullo. Una folla di migliaia di cittadini attende di ricevere le ceneri dei propri cari. Mentre i cronisti che hanno parlato dei forni crematori sono spariti.

In questa sola città si calcola che, alla fine delle consegne, si arriverà alla cifra di 45.500 urne. I tristi conti della morte non tornano. Lo ha ben spiegato un dettagliato articolo-reportage pubblicato dalla agenzia di stampa Asianews, agenzia del Pime, Pontificio istituto missioni estere, diretta da padre Bernardo Cervellera. Che non mai mancato di sottolineare come il numero delle vittime del corona virus in Cina sia sempre stato volutamente sottostimato. Basterebbe anche ricordare, come si legge nell’ articolo, che nei giorni del picco dell’ epidemia i forni crematori hanno lavorato per 19 ore al giorno. E in questi giorni centinaia, forse migliaia di persone stanno facendo lunghe code davanti agli uffici dei Funeral Parlour (sale dei funerali) della città per raccogliere appunto le ceneri dei propri defunti.

La Cina che vuole a tutti i costi tornare alla “normalità” non riesce però a nascondere queste file che testimoniano la tragica discordanza dei numeri. Perché le sale dei funerali in città sono sette, il ritmo di distribuzione è di circa 500 urne al giorno, fino al 4 aprile, giorno in cui si onorano le tombe dei defunti, quindi circa 6.500 urne per tutto questo periodo, moltiplicato appunto, per sette. Si arriva così alla cifra di 45mila. Forse non tutte queste morti possono essere ascritte al coronavirus, ma appare chiaro che le cifre ufficiali non sono credibili, spiega l’ articolo firmato da Lu Haitao. L’ agenzia Asianews , in questo periodo, ha dato notizie anche sulle sperimentazioni su un virus ignoto, già in atto da molto tempo, e proprio a Wuhan, ad esempio.

C’è poi la questione del numero di utenze di telefoni cellulari cinesi diminuita di 21 milioni negli ultimi tre mesi:

Sulla popolazione, le menzogne di Stato hanno ormai un effetto esplosivo. Una sommossa spontanea è scoppiata ieri al confine tra la province dello Hubei e dello Jiangxi, nella Repubblica Popolare Cinese, dove migliaia di cittadini hanno attaccato la polizia, malmenando gli agenti e devastando veicoli delle forze dell’ ordine. Le immagini dei disordini, riprese dai cittadini con gli smartphone sono circolate sul web con foto e video.

E il governo ci avvicina alla Cina anche in altri inquietanti ambiti. Il ministero dell’Innovazione ha preso in esame 319 app per tracciare gli italiani. Tra i favoriti c’è Luca Tomassini, ad del gruppo Vetrya, vicinissimo a Matteo Renzi. Se il progetto partirà lo Stato conoscerà ogni nostro spostamento.

Secondo quanto riportato da Caixin, nelle giornate di mercoledì e giovedì i camion hanno spedito nel capoluogo dello Hubei almeno 2.500 urne funerarie. Un’altra immagine pubblicata dallo stesso Caixin mostra invece 3.500 urne accatastate all’interno di un edificio. Non è chiaro quante urne siano state riempite, anche se numeri del genere fanno impressione. Perché inviare 6mila urne a Wuhan se i numeri parlano di poco più di 3mila vittime in tutta la Cina?




3 pensieri su “Cina, solo a Wuhan cremati 45mila morti: sommossa contro il Partito – VIDEO”

  1. I cellulari possono dipendere in gran parte dai loro “immigranti interni” che hanno sospeso le loro seconde utenze. Certo che sono un po’ tantini. Considerando il numero totale dei crematori della regione che se non ricordo male erano fra i 55 e i 60, aggiungendo i 40 mobili di cui abbiamo notizia e calcolando 90 minuti + i tempi di pulizia per smaltire un corpo a me è venuto un numero intorno a 150mila.

  2. L’orizzonte temporale è ipotetico, come il numero dei forni e l’ampiezza della regione. Poi le notizie e i dati cinesi non sono affidabili. L’unica cosa certa è la velocità di smaltimento di un corpo. Corpo che però ho stabilito io come peso medio (130 libbre, una libbra 454 grammi).

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