Draghi, “il vile affarista, liquidatore dell’industria pubblica” – VIDEO

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Il Sistema deve rendersi conto di essere spalle al muro, sull’orlo del baratro. Non si spiega altrimenti l’improvvisa entrata in scena di Draghi, sicuramente il maggiordomo meglio riuscito dell’oligarchia corrotta che domina l’Europa.

Sanno che questa è una di quelle crisi che cambiano paradigma. Che possono portare ad un cambio di regime. E sono pronti a tutto per evitarlo. Anche a fare quello che non hanno mai voluto fare: monetizzare il debito. Ma non per il bene del popolo, per tenerlo buono quel che basta perché si calmi.

Per questo, oggi, un vero rivoluzionario spera, con la morte del cuore, nel tanto peggio tanto meglio: solo così si raggiunge il punto di rottura. La singolarità che dà vita ad un nuovo futuro.




10 pensieri su “Draghi, “il vile affarista, liquidatore dell’industria pubblica” – VIDEO”

    1. Non lasciarti ingannare. Alla Lega “serve”, nel senso che l’uscita di Draghi al Financial Times è un’occssione per Salvini, Borghi e Bagnai di sposorizzare la loro idea dell’elicopter money.
      L’analisi degli amici di Vox News è impeccabile: Draghi ci seduce per farci rimanere nell’euro ed in UE.
      Ma ovviamente la Lega lo sa, come lo sappiamo noi. Però l’idea di Draghi premier fa cagare sotto il golpista Giuseppi; è un modo per mettergli il pepe al culo e fargli sposare quindi l’istanza dei sovranisti: niente Mes nè eurobond, solo SOLDI SUBITO e senza strozzinaggio!
      Questo non significa che il pericolo di Draghi premier sia scongiurato. La Lega e FdI non lo sosterrebbero mai, ma avrebbe senz’altro i voti del PD, di Renzi, delle sinistre e persino di una buona parte dei 5stelle che pur della poltrona sosterrebbero qualsiasi governo.Berlusconi potrebbe pure sostenerlo…
      Qui si tratta di capire cosa farebberò i 5stelle o come si spaccherebbero nel caso di questa pericolosa eventualità.

      1. Mi fido di quello che scrivi. La poltrona di Giuseppi scricchiola, perché il Bullo di Rignano é la mina vagante della coalizione, quindi non vedo improbabile l’avvicendamento di Draghi.

  1. Tanto peggio, tanto meglio. La crisi su tutti i fronti deve collidere in un unico spaventoso incendio. Che crollino definitivamente gli ospedali, veri ricettacoli propagatori del morbo. Che scioperi il personale sanitario, che si mettano in ferie le commesse dei supermercati, che si mettano in ferie, chi può si imboschi. Che il popolo scenda in piazza se non e’ d’accirfldobcon le misure di Conte. Un ultimo appello al nostro grande amico ed alleato, il Coronavirus, perche’ si propaghi incessante.

  2. Draghi non è “buono”. Si presenta col cappellino di Goldman Sachs. Ma almeno se c’è da mandare a stendere la Culona non penso si faccia pregare. In più, come dite tutti voi, rompe le palle a parecchia gente che non sopporto.

  3. Draghi! Ancora! L’italiano medio è affetto da patologie psichiche autolesioniste. Come quei cinesi che per sconfiggere il covid hanno bevuto alcool denaturato. Stecchiti.
    Mi pare che noi italiani si continui a scegliere il male minore… per una volta almeno vogliamoci bene e prendiamo uno che non abbia la rogna.

    1. Senta, la necessità è mandare a casa questo governo di incapaci, perché tenerli a gestire una crisi epocale come questa significa il disastro. In questa ottica un governo di unità nazionale a guida Draghi (a me non piace come italiano per motivi che sappiamo, come senese ricordando la sua “inattività” sul caso MPS-Antonveneta) è solo il male minore. Alternative non ve ne sono, tantomeno le elezioni. Sarà peggio? impossibile. Sarà meglio? vedremo

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