Coronavirus, Governo: “Rivolgersi ai professionisti dell’informazione”

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I responsabili della catastrofe in corso non comprendono che dopo il disastro la credibilità loro e dei ‘professionisti’ è sotto lo zero. Ed è giusto che sia così.

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“Dobbiamo studiare seriamente un’iniziativa istituzionale, forse anche un meccanismo sanzionatorio più efficace per evitare il diffondersi delle fake news. Sono convinto che queste vadano combattute con forza, intervenendo a vari livelli”. Lo afferma il sottosegretario all’Editoria, Andrea Martella, rispondendo, in un’intervista a Articolo 21, ad alcune domande sulla diffusione delle fake news nel corso dell’emergenza legata al Coronavirus.

“Ciò significa ad esempio rafforzare il già importante ruolo della Polizia postale nell’individuazione delle ‘fonti tossiche’ e, al tempo stesso, fare leva sull’attività di debunking, di smascheramento delle notizie false – prosegue Martella – i responsabili di questa informazione nociva devono sapere che, a fronte di un danno procurato alla comunità, corrisponde un dazio certo da pagare”. “Il Coronavirus cambia e cambierà il mondo. E deve spingere a scrivere la parola fine all’epoca del ‘tutti sanno fare tutto’. Se per curarsi bisogna rivolgersi ai medici, per avere notizie vere e bussole precise bisogna rivolgersi ai professionisti dell’informazione – sottolinea ancora Martella”.

Ma Dio santo. Avete fatto 9mila morti con la vostra totale incapacità sostenuta dai ‘professionisti della informazione’, che sono il megafono delle vostre sciocchezze. Voi siete i responsabili di quello che sta accadendo, voi e i professionisti dell’informazione che non fanno il loro lavoro, ovvero contestare la versione di chi governa.

Quindi voi e i professionisti dell’informazione siete il problema, non la soluzione. Se al governo ci fossero gli altri, l’epidemia sarebbe rimasta in Cina.




6 pensieri su “Coronavirus, Governo: “Rivolgersi ai professionisti dell’informazione””

  1. Vi comunico con piacere che oggi, 27 marzo, Corona-chan ha superato la TBC diventando la malattia più letale del giorno sull’intero pianeta con poco più di 3000 punti.
    Ma si sa, i numeri sono solo i deliri di una nazista e non la realtà.

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