Autocertificazione, cambia ancora il modulo: avete rotto il cazzo

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A soli tre giorni dall’ultimo modulo di autocertificazione ma, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale di altre disposizioni firmate dal premier Giuseppe Conte, è già necessario cambiare il testo per gli spostamenti. “Sono state fatte ironie, ma cambiano le disposizioni e noi dobbiamo aggiornare il modulo”, sono state le parole di Franco Gabrielli a SkyTg24 per annunciare l’arrivo di una nuova autocertificazione. Parlando di “ironie”, il capo della polizia si riferisce a chi ha scherzato sulla frequenza con la quale cambia il modulo: “Aspettiamo direttamente il prossimo”, è uno scherzo che dilaga sul web. Ma la questione è serissima, lo sanno gli italiani e lo ribadisce Gabrielli: “La stragrande maggioranza vive con sofferenza e fastidio disposizioni che limitano le nostre libertà e i nostri movimenti, ma le rispetta. Mentre c’è un’altra parte che, o perché non ha compreso o perché non è consapevole del rischio, è sempre un po’ allergica e si comporta in modo negativo”. Gli “allergici” sono oltre 100mila, ovvero coloro i quali sono stati sanzionati con l’articolo 650 del codice penale per comportamenti non corretti.

Siamo allergici ai cazzari, Mr.Sfintere.




4 pensieri su “Autocertificazione, cambia ancora il modulo: avete rotto il cazzo”

  1. Senza contare che i ciclostilati costano e quelli considerati sorpassati vengono distrutti. Soldi che in momenti difficili potevano essere spesi più oculatamente, in medicine ecc

  2. Lorenzoblu… Assolutamente d’, accordo con te… Solo questo devono fare.
    Possibile che noi tutto, loro niente, in più se vengono redarguiti per giusto motivo, si incazzano e picchiano gli agenti.

  3. Tiziano, hanno ragione loro perchè non lasciano fare alla polizia il loro dovere: se usiamo il metodo Duterte o il metodo americano dove se non alzi le mani ti becchi una raffica di colpi di pistola, allora i negri ascolteranno, altrimenti per gli agenti è solo tempo perso in quanto è meglio per loro far finta di non vedere in quanto poi il clandestino troverà il magistrato rosso che lo scagionerà

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