Coronavirus, a Trieste migranti liberi di bivaccare: “Polizia li guarda e passa” – FOTO

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A Trieste, i clandestini possono violare le disposizioni anti-Coronavirus imposte, invece, agli italiani.

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Stanno in fila a decine, all’ingresso del Porto vecchio, in attesa di un pasto, cure mediche, qualche vestito dato loro dagli accoglioni di una Ong.

Ogni tanto la pattuglia dei vigili passa a controllare che le distanze di sicurezza contro il contagio (non) siano rispettate. Nessuna denuncia per il fatto che siano liberi di girovagare. Loro possono. Non sono contribuenti italiani.

È la situazione che dallo scorso fine settimana si ripete ogni giorno, prima in piazza Libertà, ora dietro la stazione dei bus. Sono clandestini dalla famigerata rotta balcanica: perché le frontiere sono chiuse, ma solo a turisti e viaggiatori. Per loro sono aperte.

In ingresso. Non in uscita.

A sollazzarli, mettendo a rischio la collettività, una ventina di accoglioni dell’associazione Linea d’ombra, assieme a due medici dell’associazione Don Chisciotte che invece di correre a Bergamo stanno a fare i servi degli invasori.

I clandestini sono circa un centinaio. E, a differenza vostra, sono liberi di spassarsela in giro. E diffondere il coronavirus.

Interviene la capogruppo Pd Fabiana Martini, che nei giorni scorsi aveva invitato il sindaco a intervenire: «Non è che serva per forza il personale sanitario: sono in sostanza persone senza fissa dimora che hanno bisogno di un posto dove stare e il Comune ha il dovere di trovare una soluzione per il bene pubblico. Se il centro di via Udine non è adatto, spazi alternativi ci sono».

Un posto ce l’hanno. Ed è fuori dall’Italia.




6 pensieri su “Coronavirus, a Trieste migranti liberi di bivaccare: “Polizia li guarda e passa” – FOTO”

  1. Credo che noi oltre a scrivere qua sui crimini e le prepotenze del governo si debba telefonare anche agli uffici di competenza, per chiedere spiegazioni su quello che sta accadendo. Il tempo non ci manca, il credito solitamente illimitato, direi che è l’ora che i prefetti facciano rispettare le ordinanze.
    Io non vi nascondo che lo faccio da tempo, è il minimo, per far in modo che chi è profumatamente pagato si debba vergognare dei propri fallimenti.

  2. Lav.

    Se uno prevedeva di vergognarsi, si sarebbe rifiutato di sentire anche solo il profumo della paga di giuda ricevuta per tradire.

    Primo fra tutti il presidente di questa repubica di banane.

    Voglio dire, che i tipi, sono stati altamente e ben selezionati per
    poter arrivare a realizzare i risultati che sappiamo e altri moooolto peggiori che ne arriveranno.

    Pertanto lascia perdere i discorsi morali ed etici con questa rivoltante merda partorita dall’inferno.

    Perdi il tuo tempo provando a spremere whisky da un sasso.

    Piuttosto è la gente che deve convincersi di avere a che fare con null’altro che venduti criminali con cui è inutile anche solo parlare.

    Esiste solo una soluzione che si deve applicare, ma questa è
    funzione collettiva, e non del singolo, altrimenti questi seguiteranno anche a
    ridere oltre che incularci a sangue.

    O noi o loro, la gente comune, si renda conto ed in fretta
    che alternative (e tempo), non ci sono.

  3. Purtroppo quello che dici in parte è vero, ma io continuo a chiedermi:
    se siamo arrivati a questi punti non è forse perché ogni singolo cittadino ha lasciato correre sulle prime scorrettezze che poi si sono trasformatie in reati e alla fine in orrendi omicidi di stato?

  4. a Trieste, purtroppo, città di confine, arrivano giornalmente decine di clandestini che passano dalla Slovenia, dove si guardano bene dal fermarli, e passano nel nostro territorio attraverso i sentieri del Carso che non sono affatto pattugliati né da soldati né da poliziotti o carabinieri, mentre i droni, improvvisamente efficaci per controllare se il cittadino va in giro per la città, non vengono usati per il controllo dei confini . Noi veniamo controllati accuratamente e multati se non seguiamo pedissequamente le regole, regole che per i clandestini e i rom non valgono perchè sono liberi di scorrazzare per il territorio: e poi non mi si venga a dire che questa non è una repubblica delle banane!

  5. Fare leva sul senso dell’onore in chi non sa nemmeno cosa sia, mi rendo conto che è una perdita di tempo. Forse sputtanarli alla grande nel web, in fondo quali altri mezzi abbiamo noi poveri invisibili? I forconi, direte. Li avrei impugnati da tempo io, il difficile è trovarne altri disposti a perdere piccoli insignificanti privilegi di cui ancora godono, tipo la carta igienica, che a vedere dalle immagini che giravano nel web pare sia più importante… dell’ossigeno.

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