Coronavirus, Virologo Galli: “Africani immuni? E’ una ipotesi, sono diversi da noi”

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“E’ un fatto che c’è una diversa disponibilità e caratteristiche dei recettori del virus per alcune popolazioni africane. Ma è una ipotesi da studiare anche se effettivamente non abbiamo persone di origine africana ricoverate nei nostri reparti. Questo suggerisce che la ‘porta di ingresso’ del virus è diverso a seconda delle etnie. Ad esempio per gli asiatici e gli europei c’è una ‘porta aperta’ per il virus, gli africani hanno queste ‘porte’ chiuse e semichiuse. Se fosse cosi il disastro colpirebbe meno alcune aree povere del mondo”. Lo ha affermato Massimo Galli, direttore del Dipartimento di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano.

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Quindi le razze esistono ed esistono anche potenziali armi batteriologiche razziali. Anche se non crediamo sia il caso del coronavirus.

Gli africani hanno un’alta componente genetica ‘non umana’* per l’unione migliaia di anni fa con varie tipologie di ominidi arcaici ‘non umani’. Sono una popolazione, in questo senso, non del tutto ‘umana’ nel senso di Homo Sapiens. Non sorprenderebbe una più alta sensibilità all’Aids e non al coronavirus, ad esempio.

*Inteso come non Sapiens.




9 pensieri su “Coronavirus, Virologo Galli: “Africani immuni? E’ una ipotesi, sono diversi da noi””

  1. Alla faccia del siamo tutto uguali.
    Ci stanno sterminando, kazzo di cinesi.
    In culo a voi e ai vostri pipistrelli del cazzo, se poi penso che mangiate i cani,
    Non ho parole per definirvi.
    Non comprate cinese, non andate nei bar e ristoranti cinesi , fino a che finiscano di mangiare compiere lo scempio della maccellazione dei cani. Eng

  2. Ma no, amici di Vox, non è così.
    Anche per i bianchi è così: se sono giovani, in buona salute e non si sono sputtanati il sistema immunitario con vaccini e farmaci, non corrono rischi. Casomai prendessero il coronavirus, tanto infettivo quanto innocuo, alla peggio per questi sarebbe una banale influenza. Sicuramente tutti noi siamo o siamo stati contagiati e neanche ce ne siamo accorti e stiamo benissimo.
    E lo stesso per le “risorse” che ci pagano le pensioni: non arrivano certo vecchietti ipertesi e diabetici coi barconi.
    Non mi stupirei invece se questo virus fosse stato ingegnerizzato per colpire in particolare i musi gialli: se le immagini di Wuhan che abbiamo visto sono vere (alcune sono palesemente false), molti cinesi rimangono stecchiti da questa cosa.

  3. I negri oltretutto non si sono mai mischiati con l’uomo di Neanderthal, ovvero nel DNA dei negri no e’ presente il DNA dei Neanderthal che invece e’ presente al 2 % nelle altre razze più intelligenti.

  4. L’AIDS è proprio fisiologico, ci nascono con il cosiddetto “HIV-2”. Probabilmente sono asintomatici positivi a vita anche di coronavirus vari. La storia del “bambino miracoloso” Augusto Dembo ci insegna che i Negri non sono semplicemente una “razza diversa” ma una specie a sé stante, purtroppo interfertile con la specie umana.

  5. Tra l’aids e il covid è preferibile il primo perché si può facilmente evitare, mentre il secondo vai a far la spesa, uno ti starnuta a tre metri sei morto, hai del bello a dire… per molti è poco più di un influenza… e se ti capita di essere tra gli altri son c.
    Oggi qualche autombulanza in più con la sirena accesa.

    1. Io non preferisco nessuno dei due, e mi fanno paura entrambi. Tra l’altro l’AIDS non è curabile e chi contrae il virus lo porta a vita nel sangue, il COVID-19 tutto sommato è curabile anche se causa decessi. Sono diverse le modalità di contagio, perché il COVID-19 lo prendi anche con una stretta di mano, ma il sieropositivo fa una vita di m**da, anche se grazie alle terapie farmacologiche può morire di vecchiaia. Inizialmente l’HIV lo contraevano solo gli omosessuali, oggi possono contrarlo anche gli eterosessuali. Le statistiche parlano di sieropositivi in aumento ormai solo tra i secondi, ed è normale visto che c’è troppa anarchia sessuale e sono sempre di più coloro che iniziano a copulare minorenni, e quelle che copulano con gli africani.

      L’area dove è più diffuso l’HIV è l’Africa subsahariana, e questa dovrebbe essere la prima ragione per bloccare l’immigrazione da lì, e invece come vediamo, ogni anno che passa siamo sempre più invasi.

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