Conte ha perso il controllo: “Uscirete di casa prima del 31 luglio”, forse

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“Noi siamo pronti in qualsiasi momento ad allentare queste misure restrittive”, premette il presidente del Consiglio ma sottolinea: “Il 31 luglio è la data astratta del periodo di emergenza”. Insomma, l’emergenza sanitaria che abbiamo dichiarato a gennaio è fino al 31 luglio, “questo non significa che le ultime misure restrittive saranno prorogate fino a quella data. Anzi siamo fiduciosi che prima di quella data torneremo alle abitudini di prima, anzi a un migliore stile di vita”.

Nuova conferenza stampa del caudillo e nuovi deliri. Con quella data del 31 luglio che è lì come un incubo:

“La multa per chi viola le regole anti-contagio va da 400 a 3000 euro”, annuncia il premier. “Non c’è fermo amministrativo per i veicoli, solo le multe”.

Poi annuncia: “L’emergenza è stata dichiarata fino al 31 luglio. Non significa che le misure restrittive saranno prorogate fino al 31 luglio”.

In realtà il decreto, nero su bianco, ne prevede la possibilità. E il fatto che non dia una data precisa e che il contagio continui a cresce, a dimostrazione di misure inadeguate, è piuttosto inquietante:

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Sul rapporto con le Regioni spiega: “Abbiamo regolamentato anche in modo lineare i rapporti tra gli interventi del governo e le regioni, i presidenti delle regioni e province autonome possono adottare anche misure restrittive e se nel caso più severe ovviamente rimane la funzione di coordinamento del governo”. E annuncia: “La competenza sulle misure restrittive di contrasto al coronavirus è in capo al governo, ma lasciamo la possibilità alle regioni di adottare misure ulteriori”.

Poi si dà a filosofia spiccia: “Siamo pronti in qualsiasi momento e ci auguriamo prestissimo di allentare la morsa delle misure restrittive e superarle. E’ una prova durissima che ci renderà migliori. Ognuno di noi sta riflettendo sulla propria vita e sulla scala di valori e questa è un’occasione per fermarsi per fare riflessioni che uno con il tran tran frenetico non riesce a fare. Ne approfitteremo per trarne il giusto insegnamento”.

La tua strategia non funziona:

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