Avigan efficace solo per gli asiatici? Produttore sconsiglia uso in Italia

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L’Italia si avvia a testare l’Avigan, il farmaco che avrebbe effetti contro il coronavirus e di cui si è iniziato a parlare dopo la diffusione a livelli virali di un video di un nostro connazionale in Giappone. Peccato che gli stessi produttori del medicinale, ora, consiglino di non farlo: “Siamo molto sorpresi della possibilità che il nostro farmaco possa essere testato in Italia nella attuale pandemia da coronavirus”, ha dichiarato Chiaki Hasegawa all’agenzia Dire, lei è il capo delle pubbliche relazioni del colosso farmaceutico giapponese che produce il medicinale. E ancora, ha aggiunto, “il fatto che strutture italiane possano considerare di avviare sperimentazioni estese o un possibile utilizzo ci preoccupa molto”. Questo perché i test di cui si parla in queste ore, sottolinea la Hasegawa, “riguardano la versione cinese di questo farmaco e non ci sono ancora sufficienti sperimentazioni su pazienti non giapponesi”, conclude.

Interessante. Volete dire che è efficace solo per i ‘gialli’? Una delle tante ‘medicine su base razziale’?

E qui arriva la domanda: il coronavirus era un arma batteriologica cinese contro le popolazioni bianche sfuggita dal laboratorio di Wuhan e per questo sta uccidendo più in Europa che in Cina?




6 pensieri su “Avigan efficace solo per gli asiatici? Produttore sconsiglia uso in Italia”

  1. Credo sia perchè non sappiamo quanti Cinesi mancano. Poi penso anche dipenda dal fatto che ognuno conta il cazzo che gli pare fra malati, infettati, morti di e con.
    Inoltre, ma ormai sta scappando un po’ a tutti, le razze esistono. Quindi potrebbe anche essere.

  2. I casi sono 2:
    1) che abbiano avuto effetti collaterali pesanti tra i loro e non lo vogliono dire per non fare la figura di quelli che non testano a sufficienza prima sugli animali. In fondo è sperimentale no?
    Oppure 2) funziona, ma non si sono ancora posizionati long in borsa.

  3. Si oppongono all’Avigan perchè se funziona il business di Big Pharma col vaccino al coglionavirus svanisce.
    Già vedo la star della TV Burioni che strepita e si infuria.
    Virus razziale? Un sospetto ce l’ho anch’io, ma al contrario: credo siano stati gli americani a diffonderlo in Cina e che sia particolarmente pericoloso per i musi gialli. Qui si è visto che ha una mortalità ridicola (1,2% – dato dell’Istituto Superiore di Sanità)

  4. Professor Galli, direttore dell’ospedale Sacco di Milano, ha detto in diretta stamattina che non ha e non ha mai avuto nessun negro in terapia intensiva né con sintomi gravi. Il virus contagia i negri che anzi lo diffondono ma su di loro non ha conseguenze gravi.

  5. La realtà dei fatti è che siamo disperati per dare retta ad un video un tizio dal Giappone.
    Ma bisogna tentarle tutte, credo che presto si parlerà del plasma dei guariti, tutte cose che in Cina hanno già fatto.
    Piuttosto, interessante la teoria di un ipotetica arma batteriologica sfuggita (?) e che colpisce duro i bianchi e meno altri colorati. Si spiegherebbero molte sfaccettature di questo virus. Sarebbe peraltro in piena concordanza con lo spirito cinese di sopportazione di perdite anche elevate pur di raggiungere un risultato.

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