Coronavirus, USA: «Governo italiano avvertito da intelligence del rischio pandemia, non ha agito»

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Fox News accusa in un lungo articolo sul Coronavirus il governo presieduto da Giuseppe Conte: l’esecutivo italiano era stato avvertito del rischio di pandemia con largo anticipo. A Conte sarebbero stati inviati diversi rapporti di intelligence poco dopo che l’emergenza è esplosa in Cina, ma la questione sarebbe stata sottovalutata.

E di ciò se ne è avuta ampia conferma dalle azioni del governo, che ha prima sminuito il pericolo e poi è corso ai ripari chiudendo tutto dinanzi alla gravità del contagio. La fonte che Fox News cita è un esperto di sicurezza che fa base a Roma e che ovviamente ha chiesto di mantenere l’anonimato perché non autorizzato a parlare in pubblico della questione.

L’idea dell’Italia era che il coronavirus fosse un problema cinese e che non sarebbe arrivato fin qui, per questo motivo sono passate settimane prima che a Roma prendessero in considerazione gli adeguati provvedimenti.

L’articolo di Fox segnala anche un’altra cosa, Trump ha mollato Giuseppi ‘il cinese’.




3 pensieri su “Coronavirus, USA: «Governo italiano avvertito da intelligence del rischio pandemia, non ha agito»”

  1. Chissà se facendo i tamponi prendono due piccioni e li inseriscono in quel famoso database per i dna che tanto sognavano, secondo me non si fanno scappare l’occasione, la mappatura con nome e cognome oltre le aspettative.

  2. Non servirà a nulla, gli Stati europei hanno già svenduto la propria sovranità a vari livelli alla Cina: l’Italia ha vidimato la sua totale sudditanza al gigante asiatico (primo firmatario della “Via della Seta”), la Germania per vendere le sue macchinine che Trump non comprava, la Francia che nel 2020 ancora campa sui Negri è costretta a fare accordi col nuovo padrone dell’Africa, il resto segue di conseguenza. (((L’Occidente))) potrebbe finire e, se i Cinesi non ammettono negri e scopa-capre nel loro sistema economico e sociale, ditemi solo dove devo firmare.

  3. Ma non serve la firma, basta una croce nel rettangolino giusto sulla scheda elettorale. Nulla è irreversibile, bisogna conquistarci il diritto al voto con le armi, spontaneamente o ciclicamente la vedo dura.

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