Coronavirus, moschee non chiudono: per islamici non vale quarantena – VIDEO

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Voi chiusi in casa. E i porti aperti. Con i clandestini che fanno le quarantene fasulle in hotel di lusso. Le chiese chiuse e le moschee abusive aperte. E’ l’Italia al tempo del coronavirus targato Pd-M5s.

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Prendiamo il caso di Napoli. L’emergenza coronavirus riguarda tutta la città, tranne che a Corso Lucci, 58. Sede della moschea. Qui, l’altro giorno, è arrivata una macchina della Municipale, dopo l’allerta dei cittadini napoletani. “Correte, si sono radunati in oltre cinquanta persone. Noi non possiamo uscire, loro fanno come gli pare”. Le grida di rabbia di alcuni abitanti sono state registrate e diffuse sui Social:

Coronavirus, moschea piena a Napoli

NAPOLI, 50 PERSONE DELLA COMUNITÀ ISLAMICA RIUNITE IN PREGHIERAArriva la Polizia ▶️ https://bit.ly/2UemorM

Posted by Il Meridiano News on Sunday, March 15, 2020

“Vi abbiamo chiamato tante volte. Che cosa aspettate a mandarli via? La legge per loro non vale?”, urla un cittadino ai vigili di De Magistris. Nella moschea i musulmani erano andati a pregare, infischiandosene della quarantena e delle leggi.

Eppure solo due giorni fa, un parroco di Torre Annunziata è stato denunciato dai carabinieri per aver svolto una benedizione funebre.

I vigili urbani sostengono che, al loro arrivo, le persone non erano cinquanta, ma “solo alcune decine”. La sostanza non cambia.

Chissà se il video sarà arrivato al governatore De Luca, tra una caccia e l’altra ai pericolosi anziani che sostano sulle panchine dopo tornando a casa dalla spesa.

E mentre nella moschea napoletana si accalcavano una cinquantina di immigrati, in Italia la sorveglianza sulle nostre chiese ha raggiunto livelli impensabili. A Cerenova, alle porte di Roma, un sacerdote che ha celebrato messa, è stato trattato come un criminale. Don Domenico Gianandrea, parroco nella chiesa di san Francesco d’Assisi di Cerenova, ha trovato la polizia in chiesa. Domenica, gli agenti della polizia locale hanno interrotto la messa per scongiurare il rischio di contagio da coronavirus. Don Domenico non si dà pace: “Sono preoccupato di non potere fare ciò che vorrei. Mi lacera il cuore. Non sono stato capace di fare meglio. Qui ci sono persone sole, alcune hanno i figli lontani; ci sono anziani; almeno una ventina di malati cronici in casa a cui portiamo la comunione sempre. La Protezione civile le chiama due volte al giorno. Ma sono tutte adesso ancora più sole”.




10 pensieri su “Coronavirus, moschee non chiudono: per islamici non vale quarantena – VIDEO”

  1. Alla messa di Cerenova c’ero anche io., i vigili hanno interrotto i sacramenti! Gli abbiamo gridato vergogna a quei bravi mandati da l sindaco di Cerveteri. Qualcuno gli ha gridato: rglio il virus che voi! ” Ho il filmato.

    1. Andare a pregare in gruppo oggi non solo è cretino ma criminale e lambisce il fanatismo.
      Quei poverini con famiglia in ospedale muoiono per curare qualche idiota che sentiva il bisogno impellente di aggregazione. Andate a fan culo e fatelo singolarmente a casa, così impegnate il tempo superfluo.

      1. Al tempo del Duce tutto questo non sarebbe potuto succedere, perché avrebbe agito subito sulle frontiere, ma, a prescindere, se avessero visto delle nocive quanto superflue aggregazioni sai le randellate che prendevate!

  2. Come dicevo ieri la chiusura a macchia di leopardo non può dare i frutti che quella totale avrebbe dato, anche se ormai tardiva a mio avviso.
    Ma vale per i nostri, questi devono chiudere bottega e portare vai i co@…dal paese, sarebbe quasi l’ora!!!

  3. Baraonda ha qualche foto, io il filmato ma purtroppo per proteggere chi stava fuori della Chiesa, nonche’ l’eroe che ha hridato: “Meglio il virus che voi” non l’ho reso virale. Anche perché, cquell’eroe, eh beh quell’errore lo conosco molto bene 😊

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