Ai nostri medici eroi il governo dà mascherine “fatte di carta igienica” – VIDEO

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Scarseggiano le mascherine. E sappiamo dove le hanno mandate. Non ci sono neppure per medici e infermieri, le categorie più esposte al contagio. Non ne parliamo per carabinieri e poliziotti. E per quelli come Diego:

Coronavirus: morto operatore sanitario di 46 anni, governo invia mascherine scadute

I numeri parlano chiaro. Li dà il capo del dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli: l’Italia ha bisogno di 90 milioni di mascherine al mese, al momento però “abbiamo stipulato contratti per 55 milioni di pezzi”.

Il motivo, oltre averle regalate è che in questi anni abbiamo spostato la produzione in Cina. Come per ogni altra cosa. Il che è un errore strategico che ora appare evidente.

Non solo. La burocrazia ci impedisce di iniziare la produzione in Italia:

Coronavirus dilaga e Governo impedisce distribuzione mascherine: fabbriche bloccate

E quelle distribuite in queste ore agli operatori sanitari non sono idonee. L’assessore regionale lombardo al Bilancio Davide Caparini: “La Protezione Civile invia queste mascherine alla Regione Lombardia da destinare ai medici e paramedici impegnati nella guerra al coronavirus. Il peggior materiale possibile, non nello standard previsto nei casi di pandemia. In ritardo di settimane e per di più non a norma… e intanto le persone si ammalano e muoiono”. Affermazioni accompagnate dagli hashtag #Borrellivergogna e #dimissionisubito.

Le forniture finite al centro della polemica oggi sono state ritirate. Stiamo parlando di 250mila mascherine che verranno destinate ad altri scopi, ma non certo a proteggere il personale sanitario. Lo ha annunciato l’assessore lombardo al Welfare Giulio Gallera durante la conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza coronavirus. “Bastava guardare le mascherine per capire che non erano idonee, sono state tutte ritirate, non vanno bene per infermieri e medici”, ha spiegato Gallera:

Guardate che schifo di mascherine il governo ha mandato in Lombardia – VIDEO

“Non butteremo via niente, verranno usate per altri scopi, ma non è materiale idoneo per gli operatori sanitari”. “Le mascherine che possono essere utilizzate dagli operatori sanitari sono o FFP2 o FFP3 oppure quelle chirurgiche”, ha puntualizzato successivamente l’assessore ai microfoni di Sky Tg24. Invece, “ci hanno mandato delle mascherine che sono un fazzoletto o un foglio di carta igienica che viene unito”.

Poi quelli come Diego muoiono:

Nel Lazio la situazione è identica. Il sindacato delle professioni infermieristiche Nursind: “Vogliamo mascherine, non stracci”. Secondo Stefano Barone, segretario provinciale del Nursind, infatti, le mascherine consegnate dalla Protezione Civile non sarebbero a norma. “I dispositivi – denuncia Barone, chiedendone il ritiro – oltre ad essere privi del marchio CE, sono prodotti con del materiale dall’aspetto simile a un notissimo panno per togliere la polvere a domicilio, con due buchi ai lati nei quali infilare le orecchie”. L’ennesima beffa ai danni di chi è in trincea. “Ricordiamo ai nostri politici – attacca – che dotare il personale di questo tipo di maschera è un atto nocivo alla salute del dipendente che non ha in questo caso la sicurezza della protezione delle vie aree come previsto dalle raccomandazioni nazionali e internazionali”.




Vox

Lascia un commento