Coronavirus, Lombardia smorza entusiasmo: “Forse calo contagi dovuto a ritardo tamponi”

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L’assessore Giulio Gallera smorza gli entusiasmi. I dati della Lombardia di martedì 10 marzo potrebbero essere solo parziali. “Stanno arrivando ai laboratori molti tamponi – ha spiegato il responsabile regionale al Welfare – e quindi l’aumento moderato di oggi potrebbe essere dovuto solo alla tempistica di analisi e invio dei tamponi. Ieri i casi positivi crescevano di 1.280, i dati vanno visti in maniera più ampia nel tempo”.

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L’ultimo bollettino parziale dice che in Lombardia i positivi sono 5790, 322 in più rispetto a lunedì, che era stato il giorno del picco (+1280). Gli ospedalizzati sono 3319 (+505), dei quali 466 (+26) in terapia intensiva, mentre i dimessi sono 896. Purtroppo cresce ancora il numero dei decessi: sono 468, 135 in più nelle ultime 24 ore. L’assessore Gallera ha poi commentato la saturazione sempre più alta degli ospedali: “Avrete sentito di presidi allo stremo come Bergamo e Cremona. Gli amministratori e i sindaci ce lo comunicano, ne siamo consapevoli. Da Cremona abbiamo portato via 8 pazienti, stiamo mandando lì degli infettivologi e stiamo facendo di tutto per sostenere quell’ospedale”.

Resta il fatto che, qualunque la situazione dei tamponi in Lombardia, nel resto d’Italia l’emergenza è sotto controllo. Ci si deve concentrare nell’epicentro dell’epidemia.




Vox

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