Difende ragazza da immigrati, aggredito: “Lasciaci fare razzista”

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Difende una ragazza dalle molestie di un immigrato, e viene aggredito.

A raccontare la vicenda, è la vittima dell’aggressione, il giovane imprenditore Massimo Sonn, titolare della piadineria “L’angolo tondo”.

L’uomo aveva notato un gruppetto di immigrati che, come ogni giorno, stavano bivaccando nelle vicinanze della sua piadineria che, questa volta, avevano appena preso di mira una ragazza.

“Ormai personalmente non faccio neppure più caso alle loro intemperanze, soprattutto quando alcuni di loro sono ubriachi. Me ne stavo andando a casa senza badare troppo alla loro presenza. Quando stavo salendo in moto, però, ho visto che uno di loro aveva iniziato ad avvicinarsi ad una ragazza che stava attraversando la piazza a piedi, cominciando ad importunarla. Così sono sceso dalla moto ed ho invitato il giovane a lasciarla stare”, racconta l’imprenditore.

E proprio questo è il problema, ci siamo assuefatti alla loro molesta presenza.

“Ha iniziato a dirmi di lasciarlo stare, mi ha rovesciato addosso la birra della lattina che aveva in mano, poi ha cominciato a spintonarmi. Per fortuna, in tutto questo, la ragazza è riuscita ad allontanarsi”, continua l’esercente.

All’arrivo degli agenti della questura, gli stranieri si erano già dileguati, così l’uomo ha solo potuto raccontare l’accaduto e dare la propria disponibilità.

“Alla Portella le cose hanno ricominciato ad andare male ormai da un paio di mesi. Ora agli spacciatori si sono aggiunti questi gruppi, per lo più di nordafricani, che stanno tutto il giorno in piazza bevendo, ubriacandosi e molestando passanti. L’altro giorno alcuni di loro mi hanno anche dato del razzista, una cosa che mi dà un profondo fastidio perché non lo sono di certo. Sono solo una persona che non sopporta più l’inciviltà. Lavoro in piazza della Portella ormai da sedici anni, più volte ho subito danneggiamenti o avuto a che fare con comportamenti spiacevoli da parte di persone come queste. Ho sempre provato ad andare avanti ma vedo che il problema è cronico. Anche oggi gli stessi giovani erano tornati al loro posto, tanto che ho dovuto lasciare la moto lontana dalla piazza, per timore che me la potessero danneggiare. Purtroppo è così, non c’è nulla da fare. Questo sarebbe uno degli angoli più belli della città ma ho già iniziato a cercare altre sistemazioni per la mia attività, così non si può più andare avanti”.

Grazie alla denuncia di Sonn, nella giornata di ieri la questura di Trento ha incaricato 30 agenti di effettuare un controllo nella piazza. In seguito alle verifiche, 25 cittadini stranieri sono stati fermati: per alcuni è scattata una denuncia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre due soggetti, risultati clandestini, saranno espulsi.




Vox

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