Coronavirus, le ladre rom al lavoro con la mascherina

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L’emergenza coronavirus non ferma le ladre rom che imperversano a Milano, costantemente a caccia di prede da derubare, specie tra i turisti. Anche se ora i turisti sono di meno.

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Milano è per questo tipo di lavoratrici la città ideale. Sia perché i parassiti prosperano nell’abbondanza, sia perché hanno una sorta di accordo con la procura locale: non si arrestano ladre incinte. E loro sono sempre incinte.

Si muovono a piccoli gruppi e colpiscono. E in questi giorni vanno al lavoro con la mascherina come molti passanti. Il vantaggio è doppio: si mimetizzano e allo stesso tempo diventano meno riconoscibili in vista di eventuali denunce.




Un pensiero su “Coronavirus, le ladre rom al lavoro con la mascherina”

  1. Forse avranno scoperto il famoso “Aceto” antisettico che permetteva ai 4 ladri di derubare i cadaveri delle vittime della peste (https://it.wikipedia.org/wiki/Aceto_dei_quattro_ladri) o forse è più forte di loro e non possono esimersi di derubare il prossimo (in altri Paesi con una certa Religione di Stato a chi ruba tagliano le mani e se continua proseguono le amputazioni secundum legem ma sanno che da Noi è perfino improbabile andare a finire in carcere, quindi…) o forse sono solo ignoranti della Virosfera e non capiscono che se restano contagiate dal nuovo Virus SARS andranno a condividere la brutta sorte delle loro “prede” già contagiate dalla COVID-19.

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