Coronavirus: la strage degli anziani per fare posto, sbarchi non si fermano

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La sinistra va ormai dicendo da anni che gli immigrati servono a sostituire i bambini italiani che non nascono più. Ovviamente, dopo avere fatto in modo che non nascessero più: leggi contro la famiglia e aborto di massa.

Ma la presenza degli anziani, che si ostinano a non morire, e che custodiscono il ricordo di un’Italia che non c’è più, complica il piano.

Però sta bene cacciarli di casa per mettere Abdul al loro posto. Qualcuno potrebbe notarlo!

Poi arriva il Coronavirus. E pare che la sinistra mondialista non aspettasse altro: fare posto.

Con lo scoppio dell’epidemia, pochi tra loro trattengono la soddisfazione: muoiono solo anziani, dicono. E mentre muoiono, il traghettamento non si ferma.

E’ quasi una esemplificazione plastica di un piano. Negli ultimi giorni, mentre il virus infuria:

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Cinquecento clandestini. Sono degli invasati. Dei fanatici che odiano l’Italia e gli italiani. Non avversari politici, ma nemici che danzano sui cadaveri dei nostri anziani mentre traghettano giovani maschi africani in Italia.

Non c’è possibilità di compromesso. O loro, o noi.




3 pensieri su “Coronavirus: la strage degli anziani per fare posto, sbarchi non si fermano”

  1. Poco tempo fa dissi che noi, rispetto alla Cina, eravamo fortunati perché a loro questa sciagura è capitata tra capo e collo senza avvertimenti ma noi abbiamo avuto tutto il tempo per prendere le precauzioni necessarie. Forse perché germofobica, io nel mio piccolo, mi sono organizzata e la stessa cosa più in grande doveva fare quel reggimento di coglioni europeisti (e non) che ieri allarga le braccia con rassegnazione facendo prendere aria alla lingua in parlamento. Le disinfezioni cinesi, nelle città italiane sono un sogno! Probabilmente sentendo che un medico in tv dava epiteti pesanti (bell’apposta! perché è colluso con i criminali) a quelli che indossano la mascherina… ebbene il risultato è che non le portano e ti guardano con ironia se tu lo fai (a Genova sono la sola) Non è cambiato nulla e per questi motivi posso affermare con certezza che i malati saranno assai più numerosi di quelli cinesi, che gestiscono con fermezza la pandemia.

  2. E’ vero, mentre in Cina andavano in giro quotidianamente con tute e spruzzatori a disinfettare perfino le strade, e tutti, contagiati e sani, erano obbligati a portare le mascherine, anche in città a centinaia di chilometri, qui da noi ormai si ripete a cantilena che la mascherina è inutile, si fa ironia su chi la usa, e che tanto è un’influenza come un’altra. La Cina, forse, sta uscendo dalla crisi con centomila contagiati, noi così ne avremo milioni e sarà troppo tardi quando la gente si accorgerà di avere i morti in famiglia.
    Spero solo che poi questi delinquenti abbiano ciò che si meritano, sia i politiche i loro lecchini giornalisti che da alcuni giorni stanno minimizzando il virus come qualcosa quasi di auspicabile manca poco.
    P.s. nel frattempo gli amati africani continuano ad essere immuni, non sono venuto a conoscenza di nessun nero contagiato. Ovviamente solo un caso.

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