Coronavirus ha mutazione simile all’AIDS: così si diffonde velocemente

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E’ giusto non farsi prendere dal panico. Ma è ancora più importante non sottovalutare una potenziale catastrofica epidemia.

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Il nuovo coronavirus ha infatti una mutazione simile all’HIV, il che significa che la sua capacità di legarsi con le cellule umane è fino a 1.000 volte più forte del virus Sars, secondo una nuova ricerca condotta da scienziati in Cina ed Europa. Questo significa che ha una facilità di diffusione più elevata della normale influenza. E quindi, se non la blocchiamo con iniziative apparentemente eccessive, anche se mantenesse una mortalità relativamente bassa – il 3 per cento – sarebbe un’ecatombe.

Gli scienziati hanno dimostrato che la Sars (sindrome respiratoria acuta grave) è entrata nel corpo umano legandosi con una proteina del recettore chiamata ACE2 su una membrana cellulare. E alcuni primi studi avevano suggerito che il nuovo coronavirus, che condivide circa l’80% della struttura genetica con la Sars, poteva seguire un percorso simile.

Non è così.

Infatti la proteina ACE2 non esiste nella stragrande maggioranza delle persone sane, e ciò aveva contribuito a limitare la portata dell’epidemia di Sars del 2002-03, che aveva infettato solo 8000 persone in tutto il mondo.

Altri virus altamente contagiosi, invece, tra cui HIV ed Ebola, si legano ad un enzima chiamato furina, che agisce come attivatore di proteine ​​nel corpo umano. Molte proteine ​​sono inattive e devono essere “colpite” in punti specifici per attivare le loro varie funzioni.

Osservando la sequenza genomica del nuovo coronavirus, il professor Ruan Jishou e il suo team dell’Università di Nankai a Tianjin hanno trovato una sezione di geni mutati che non esistevano nella Sars, ma che sono invece simili a quelli trovati nell’HIV e nell’Ebola.

“Questa scoperta suggerisce che il nuovo coronavirus potrebbe essere significativamente diverso dal ‘fratellino’ coronavirus della Sars nel suo percorso di infezione della popolazione.

Questo virus può utilizzare i meccanismi di attaccamento di altri virus come l’HIV.

Certamente, questa mutazione che favorisce la diffusione di un virus che altrimenti non sarebbe stato così infettivo, fa nascere molti dubbi sulla sua origine ‘naturale’.




15 pensieri su “Coronavirus ha mutazione simile all’AIDS: così si diffonde velocemente”

    1. Certo l’ho letto e l’ho trovato molto interessante pur non essendo un biologo ma solo un fisico. pertanto la mia capacità di comprensione è stata al massimo del 50%.
      Certamente insinua il dubbio che la dottoressa stesse facendo intrugli strani e che qualcosa le sia scappato di mano.

  1. Che si tratti di un attentato terroristico, anzi di un attacco su grande scala del terrorismo sunnita contro Cina e Iran, non c’e’ dubbio. Le ragioni di questo accanimento contro il verme politico Italia le vedremo in seguito, sembrerebbe un attacco al ventre molle dell’Europa come pensavano gli americani ne 1943… vedremo se seguirà lo sbarco in Normandia con virus finalmente più potenti, questo ammazza solo l’economia.

  2. Potreste riproporre il “pippone” di Antani? Io non l’ho letto… Anche Marte Ultore qua ha postato un interessante argomento che mi sono andata ad approfondire e cioè che possa essere un mix contenente anche il carbonchio.
    Ai primi casi di meningite a Genova già viaggiavo sul bus con la mascherina e i guanti, un conducente mi rivolse gentilmente la parola e scambiammo due chiacchere, lui sosteneva d’aver letto da qualche parte che il coronavirus, che già in Cina mieteva vittime e la meningite ci fosse uno stretto legame. Io lasciai perdere perché mi sembró una teoria da tranviere. Oggi la recupero e il fatto che i cinesi abbiano prontamente chiuso il loro negozio di parrucchiere prende un senso compiuto. Il carbonchio si trasmette soprattutto dai capi infetti ai tosatori, e le ossa, come la terra ed i pellami manterrebbero la loro carica virale inalterata per anni. Potrebbero aver ricevuto notizie dalla cina che qui si guardano dal divulgare. Gli occhi iniettati di sangue, come dicevo giorni fa, farebbero pensare all’ebola. Insomma hanno messo insieme un bel trio.

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