Coronavirus: l’errore non è stato chiudere i voli, ma non chiudere abbastanza

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L’unica cosa intelligente detta da Bob Hope, come il classico degli orologi, è questa:

L’errore non è stato chiudere, è stato non chiudere abbastanza. E la colpa principale è degli altri Paesi europei che non hanno chiuso e fatto da scalo.

L’Italia ha poi fatto un ‘errore’ di comunicazione che però salverà vite alla lunga: troppi tamponi. Un po’ come per la spagnola che venne chiamata tale perché in Spagna non c’era la censura di guerra, ma che fece più vittime altrove. Proprio per questo.

Il governo italiano ha sbagliato. Gli altri stanno sbagliando di più. Presto verrà fuori.




3 pensieri su “Coronavirus: l’errore non è stato chiudere i voli, ma non chiudere abbastanza”

  1. Forse la mattanza di vecchi era stata decisa ad alti livelli ed a Giuseppi non hanno detto nulla convinti che i mafiosi italiani avrebbero insabbiato i contagi a prescindere… Speriamo si stia diffondendo in Germania Austria e Francia almeno…

  2. Il momento di essere molto preoccupati è arrivato: un turista brasiliano di San Paolo è tornato a casa dall’Italia positivo. San Paolo non è il posto giusto e il Brasile è grande. Ma ormai…

    1. La Cina è una tragedia. Il Giappone è un’isola. Persino la Peggior Corea può essere vista come un’isola perchè ha un unico confine “murato” con la Miglior Corea. L’Europa dei buonisti sarà una farsa. Ci sono negri che potranno infettare milioni di persone semplicemente facendo una passeggiata.

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