Coronavirus, Capuozzo contro Conte: “Pensava al razzismo: ora siamo i cinesi d’Europa”

Condividi!

La diffidenza che il mondo nutriva nei confronti dei cinesi come “portatori di coronavirus”, adesso va a colpire gli italiani. Un danno d’immagine al Belpaese nel mondo, i cui presupposti sono stati creati da una gestione errata dell’emergenza da parte del governo. La tesi di Toni Capuozzo, fin dall’inizio critico con l’approccio del governo alla gestione del caso, non lascia spazio a repliche: “Stiamo facendo una figura tragicomica in tutto il mondo”. In un post su Facebook, il noto giornalista elenca i casi di italiani trovati positivi al coronavirus all’estero, in Paesi che non avevano ancora registrato contagiati.

Hotel a Tenerife in quarantena per la presenza di un italiano positivo, poi i casi a Madrid e Barcellona; il dipendente Eni in Algeria; i coronavirus da esportazione italiana in Austria, Svizzera e Romania. Questo “è il circo Italia, dove ci hanno trasformato nei cinesi d’Europa, tuona Capuozzo, criticando aspramente un “governo che quando si diffondeva il contagio pensava ai gesti di solidarietà e al razzismo nei confronti dei cinesi”. Rischiamo l’isolamento internazionale e, a quel punto, sarebbe difficile venirne a capo con un premier che “sembra il domatore delle pulci e se la prende con regioni e ospedali”.

La gestione del governo è ridicola. Ma è senza senso immaginare che ci siano 400 casi in Italia e meno di dieci nei paesi vicini. O siamo vittime di un attacco terroristico, oppure gli altri non vanno a caccia di contagiati come noi. Non ci sono altre possibilità.

Il secondo caso è più probabile. E se il danno di immagine è innegabile, a medio lungo termine chi ha nascosto i casi sotto la sabbia subirà danni ben maggiori. Perché non avrà contenuto l’epidemia. Purtroppo poi ce la riporteranno anche in Italia.




4 pensieri su “Coronavirus, Capuozzo contro Conte: “Pensava al razzismo: ora siamo i cinesi d’Europa””

  1. Questo sito mi conforta col mio modo di ragionare! Esatto, che senso ha contenere il virus al costo di distruggere la nostra economia per dare sei mesi di vita in più ai nostri vecchi quando poi tanto il virus dilagante nel mondo ci rientra dalle frontiere. O fanno tutti la stessa politica di contenimento oppure bisogna chiudere le frontiere, ma sul serio, con guardie armate che sparano.

  2. C’è chi gli vuole togliere la cartella elettorale perchè sono poco europeisti e chiusi alle innovazioni in campo fecondativo, chi fa la canzoncina “mia nonna è un porco inquinatore”, chi li vorrebbe dichiarare d’ufficio tutti malati, chi li scippa senza rimorso perchè “tanto poi muore”. Tutte cose da ragazzi: l’uomo vero non vede l’ora che schiattino proprio, possibilmente prima di subito, perchè tanto ormai hanno lavorato e adesso pesano sull’economia. Basta poi festeggiare il proprio traguardo con coerenza, il tempo passa per tutti.
    P.S. non avrei voluto rendermi antipatico anche qui, ma sono allergico alle stronzate. Ricordiamoci di chi sono i veri nemici, e non sono i nostri anziani (certo, non piangerei per le cariatidi istituzionali, ma è un’altro discorso: quelli non mi fanno pena neanche da giovani, neppure fossero belle gnocche).

Lascia un commento