“Esplode epidemia di Coronavirus in Africa”: poi notizia cancellata

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AGGIORNAMENTO – Abbiamo approfondito la questione della notizia lanciata e poi cancellata dopo alcune ore dall’agenzia SIR: a quanto ci risulta il ministro congolese ha smentito di avere rilasciato la dichiarazione. Lo precisa l’agenzia francese AFP: CLICCA

Qui la notizia archiviata: CLICCA

Il ministro della salute della Repubblica Democratica del Congo, Eteni Longondo, ha annunciato con una dichiarazione pubblica che il Coronavirus Covid-19 è arrivato nel Paese ed ha già ucciso 4 cittadini cinesi presenti sul territorio nazionale. “Voglio informare tutti i congolesi che il Coronavirus è già nella Repubblica Democratica del Congo e precisamente a Lubumbashi. Questa malattia è molto pericolosa ed ha già ucciso 4 cinesi nella clinica universitaria di Lubumbashi”, si legge nella dichiarazione.

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Il ministro aggiunge: “Questo è il motivo per cui voglio che questo messaggio sia diffuso in modo che i congolesi possano prendere precauzioni, soprattutto coloro che vivono nell’entroterra del paese”. Il ministro invita la popolazione ad “evitare di avvicinarsi agli animali vivi perché questa malattia è di origine animale. La cosa migliore da fare è essere prudenti e fare attenzione alla pulizia”. Il ministro avverte che “il governo non ha soldi sufficienti per mettere fine a questa pericolosa epidemia”.




4 pensieri su ““Esplode epidemia di Coronavirus in Africa”: poi notizia cancellata”

  1. voglio vedere se il codice della navigazione permette a gente alla padronaggio di scaricare merda scuta infetta nei porti italiani, percio’ invece di sopprimere certa gente hanno soppressa la verità che era nella notizia….

  2. Gli africani sembrano completamente immuni. Ammazzano i nostri anziani, indeboliscono i nostri giovani, e gli africani hanno ancora più campo libero. Vedrete che la cantilena si accentuerà sul fatto che ‘ci servono’ dopo i vuoti creati, che loro ‘rafforzano’ il nostro dna con il meticciato.
    Se c’è una regia dietro tutto questo che abbiano da soffrire maledetti infami.

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