Riace, così Lucano e i suoi si sparivano i soldi con le coop – AUDIO CHOC

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Ecco il vero Mimmo Lucano. Dalle intercettazioni ambientali emerge un sistema di spartizione dei soldi destinati allo Sprar nel comune di Riace vergognoso. Un’organizzazione criminale.

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Tra le cooperative coinvolte Riace Senza Confini.

C’era anche Riace Senza Confini tra le associazioni e cooperative che oliavano il sistema Riace, la macchina guidata da Mimmo Lucano che secondo gli inquirenti serviva a distrarre i proventi destinati all’accoglienza per fini personali. È quello che si desume da un audio pubblicato in esclusiva da Rec News che rivela uno dei tanti momenti in cui l’ex sindaco di Riace – deus ex machina del sistema – non solo tenta di far quadrare i conti, ma distribuisce idealmente fette di utili da destinare a questo o a quell’altro sodale.
In questo contesto viene nominata l’associazione di Protezione civile (SS Medici, rif: I padroni di Riace). Qui era stanziale “Luca” (Musuraca) che – si ascolta nello stralcio di intercettazione – era chiamato a spartirsi le entrate con Antonio (Tonino) Petrolo, l’interlocutore di Lucano. “Quando ce l’avevate insieme con Luca per quel mese di giugno – dice l’ex sindaco di Riace – dovete vedere com’è la ripartizione. Insomma, tu prendi 200mila euro mó (…) dovete stabilire la quota parte”.

PS. Nemmeno un mongoloide parla come Lucano. Già solo per come si esprime andrebbe messo in carcere.




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