Coronavirus, supermercati presi d’assalto a Milano e città colpite

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Scaffali della carne e della frutta e verdura vuoti, lunghe file alle casse: a Milano è assalto ai supermercati dopo l’ordinanza della Regione che dispone la chiusura delle scuole e dei luoghi di assembramento.
All’Esselunga di Porta Nuova c’è gente che gira anche con 2 o 3 carrelli e la mascherina. “Faccio scorte, non si sa mai, a casa siamo in 4”, dice un padre di famiglia. “Io sarei venuta oggi lo stesso ma sicuramente farò una spesa più abbondante” gli fa eco un’altra cliente.

“La domenica c’è sempre gente ma oggi ce n’è molto più del doppio” commenta un addetto alle vendite. Situazione simile già da questa mattina anche in altri punti vendita della catena come il grande super in zona piazzale Lodi, dove già nel primo pomeriggio – racconta un cliente – i banconi del fresco iniziavano a svuotarsi.




Un pensiero su “Coronavirus, supermercati presi d’assalto a Milano e città colpite”

  1. Questo supermercato è vicino alle zone colpite ma è normale che in questi frangenti ci siano situazione estreme, fare delle scorte è buona norma, senza ridursi all’ultimo momento Se dovesse peggiorare anche le consegne all’ingrosso tarderebbero. Purtroppo i consigli che danno sono fuorvianti o idioti, vedi rai1, che mostra come lavarsi le mani in un luogo pubblico, poi ti dicono di usare la carta per chiudere il rubinetto senza toccarlo (bene! penso io!) Peccato che l’attrice lo butta nel cestino e si troverà a toccare la maniglia della porta per uscire che è la cosa più schifosa/pericolosa che ci possa essere! ahahah!!

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