Coronavirus, hanno fatto entrare i cinesi* e ora respingono gli italiani residenti a Lodi

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*con cinesi intendiamo chiunque arrivasse dalla Cina, con la differenza che gli italiani li hanno messi in quarantena alla Cecchignola.

I dipendenti del Lodigiano colpiti dal coronavirus dei tribunali della Corte di Appello di Milano dovranno restare a casa. Lo ha ha deciso il presidente della Corte d’appello di Milano, Marina Tavassi.

TRIBUNALE – Nella sua direttiva, Tavassi dispone che “in via precauzionale, il personale di magistratura, togati e onorari, il personale amministrativo nonché tutte le persone che svolgono stage formativi presso gli Uffici e che siano residenti nei suddetti comuni, si astengano dall’attività lavorativa/formativa presso tutti gli Uffici giudiziari del Distretto sino a nuova disposizione”.

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Nel distretto della Corte d’Appello di Milano operano nove tribunali: Como, Milano, Monza, Pavia, Lodi, Busto Arsizio, Lecco, Sondrio e Varese. La Procura di Milano ha deciso inoltre che gli uffici e le segreterie dei pm restano funzionanti ma saranno chiuse al pubblico e quindi gli atti verranno depositati all’Urp, cioè all’ufficio relazioni con il pubblico.

Decisione ragionevole. In pratica, lo Stato italiano chiude i ‘porti’ agli italiani residenti nelle zone infette.

Parliamo dello stesso Stato italiano che, però, non ha fatto lo stesso con i cinesi provenienti da zone infette. Che ancora mentre scriviamo continuano ad arrivare in tutta Italia facendo scalo in Paesi terzi o via pullman:

Coronavirus: bus carichi di cinesi a Venezia, come è arrivato in Italia – VIDEO

Siamo quindi in presenza di decisioni schizofreniche. Prima ci portano il coronavirus in Italia perché non hanno voluto chiudere le frontiere, ora chiudono le ‘frontiere’ interne. Non potevate pensarci prima?

Abbiamo dei magistrati che processano ministri perché chiudono le frontiere e respingono invasori. Non abbiamo magistrati che processano ministri che hanno fatto entrare in Italia un virus mortale per non chiuderle?

Ripetiamo: non vogliono a Milano (giustamente) i dipendenti che vivono in una zona con qualche decina di infetti, ma nel frattempo facciamo entrare in Italia chi arriva da una zona con decine di migliaia di contagiati ufficiali e probabilmente milioni nella realtà. Vi sembra normale?




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