Coronavirus a Milano: primo caso in città, è uomo di 78 anni

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AGGIORNAMENTO: E’ un uomo di 78 anni l’anziano di Sesto San Giovanni (Milano) risultato positivo al Coronavirus.
L’uomo è ricoverato al San Raffaele da una settimana.

“Restiamo cauti, manteniamo lo stato di allerta e valuteremo nelle prossime ore quali provvedimenti prendere”: ha detto Roberto Di Stefano, sindaco di Sesto San Giovanni. “Stiamo ricostruendo tutti i suoi contatti – ha spiegato Di Stefano – e quelli di sua moglie, che ha qualche anno meno di lui. I medici stanno andando nella loro abitazione e la prima pista è quella dell’ospedale di Codogno ma al momento non sappiamo ancora se ci sia un collegamento con quel focolaio”.

“Era ricoverato da una settimana e dobbiamo capire con chi è entrato in contatto prima del ricovero. Stiamo facendo tutte le verifiche e applichiamo il protocollo previsto dal ministero”, ha proseguito Di Stefano, spiegando che con la questura “stiamo valutando come muoverci per esempio per diversi tornei calcistici e per altre manifestazioni previste in città”

Si tratterebbe di un paziente residente a Sesto San Giovanni, ricoverato al San Raffaele da circa una settimana.

Le autorità stanno studiando le msiure d’emergenza da avviare nella capoluogo. In queste ore vanno ricostruiti i contatti che l’uomo ha avuto con medici, infermiere e pazienti, durante la settimana nella struttura sanitaria del San Raffaele.

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Il coronavirus è arrivato a Milano. Un primo caso di coronavirus è stato confermato a Milano, l’uomo, di cui non è nota la nazionalità, sarebbe ricoverato al San Raffaele. Il paziente è di Sesto San Giovanni, comune dell’hinterland.

Solo poche ore fa, l’assessore Gallera aveva escluso “situazioni a Milano”. “Non è una pandemia, per ora non ci sono motivi perché nel resto della regione vengano prese misure di alcun tipo dal punto di vista sanitario”, aveva detto.

Era stato sottoposto ai tamponi nelle scorse ore. “Consigliamo alla gente quando possibile di ridurre la socialità e di avere norme igieniche”, ha detto il sindaco Beppe Sala.

Non è ancora chiaro se abbia un collegamento con i casi di Codogno.

Tutto bene governatore?

Nel pomeriggio a Milano si è riunito un tavolo con gli amministratori e il prefetto per valutare le misure da prendere per limitare il contagio. “Continueremo a tenere aperti tutti i servizi e i nostri uffici. Sui servizi basici non cambia nulla”. “Consigliamo alla gente quando possibile di ridurre la socialità e di avere norme igieniche”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, dopo il vertice. “Rimandiamo un concorso che era previsto in settimana con migliaia di persone da tutta Italia”, si tratta di un evento eccezionale, quindi “aspettiamo a farlo, non succede nulla”, ha rassicurato il primo cittadino spiegando che gli uffici pubblici resteranno aperti e concludendo: “Navighiamo a vista”.




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