Coronavirus, forse guarito italiano allo Spallanzani

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E’ una bella notizia per lui. Ma immaginate migliaia di casi identici: l’Italia non ha uno Spallanzani in ogni città. Migliaia di infetti non potrebbero essere seguiti e curati nella stessa maniera. E’ per questo che la quarantena per chi arriva da zone infette dovrebbe essere eseguita a livello maniacale: si sa che seguiti in maniera così perfetta si può anche guarire, soprattutto se non si è ‘asiatici’, ma se si diffondesse, sarebbe tutto un altro discorso.

“In questi giorni decideremo se dobbiamo, come probabile, metterlo in osservazione in un’altra stanza”. Lo ha detto il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia parlando del ricercatore italiano contagiato, a margine del bollettino di oggi. A chi gli chiedeva se fosse guarito ha risposto: “Di fatto, è persistentemente negativo al test”. “Il giovane ricercatore italiano, caso confermato di covid-19, è ormai risultato persistentemente negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus”, spiega il bollettino. “La coppia di cittadini cinesi provenienti da Wuhan, casi confermati di Covid – 19, continua a essere ricoverata nel nostro Istituto.

Le condizioni cliniche della coppia sono migliorate, in maniera significativa quelle del maschio”. “Il giovane studente italiano, preso in carico dal nostro Istituto circa una settimana fa, negativo ai test per la ricerca del nuovo coronavirus, continua l’osservazione. Mantiene uno stato di serenità e di buon umore ed è in contatto costante con la famiglia”.




2 pensieri su “Coronavirus, forse guarito italiano allo Spallanzani”

  1. In bocca al lupo. Speriamo bene. Per tutti.
    Ah, sempre su Sky ora dicono che “l’untore di Fiorenzuola” nei test esce sempre negativo. Sarà veramente lui l’untore? E se è lui, perchè il test è negativo?

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