Profugo con 2 mogli e 6 figli mantenuto dai contribuenti: “Nemmeno devo lavorare”

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Dicono che vengono a pagarci le pensioni.

Un documentario su un richiedente asilo musulmano, andato in onda in Germania, racconta la storia di questa famiglia poligamica che vive felicemente di sussidi statali con le sue due mogli e i sei figli, sembra dimostrare il contrario: vengono a farsi mantenere.

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Il documentario di Spiegel TV ha raccontato la storia del 32enne Ahmad A., fuggito da Aleppo in Siria nel 2015 con la sua numerosa famiglia, trovando un rifugio dorato nello Schleswig-Holstein, nel nord della Germania: casa a due piani pagata dai contribuenti con due mogli e sei figli.

Nonostante la poligamia sia illegale in Germania, ad Ahmad è stato permesso di portare la sua seconda moglie nel paese, dato che lei è la madre di quattro dei suoi figli. E non vorrete separare una mamma dai figli!

E, ovviamente, non ha alcuna intenzione di tornare indietro, altrimenti sarebbe andato nella vicina Giordania. Come del resto accade anche in Italia:

Il profugo con 2 mogli e 10 figli è costato agli italiani 200mila euro in sussidi

Le autorità non erano nemmeno turbate dal fatto che il siriano avesse sposato la sua seconda moglie, Lina, quando aveva solo 13 anni, al di sotto dell’età limite in Germania. La sua prima moglie, Betool, aveva 14 anni al momento del matrimonio.

Ahmad ha anche una terza moglie in Siria, ma ha detto ai giornalisti di Spiegel che la casa dovrebbe essere più grande per fare arrivare anche lei. Per quanto riguarda i piani dell’uomo per il futuro, punta a quattro mogli e dieci bambini. Tanto pagano i tedeschi.

Quanto a Lina e Betool, si dicono felici di condividere un marito e che è “la volontà di Allah”. Come musulmano, Ahmad non vede alcun problema nell’avere parecchie mogli poiché è in linea con la legge della Sharia, che lui segue.

Le mogli risiedono in stanze separate al secondo piano e l’uomo ha detto che si assicura che non ci siano dispute tra di loro. La camera da letto della famiglia si trova al primo piano, con Ahmad che specifica che dorme solo con una moglie alla volta.

La famiglia di Ahmad vive in alloggi sociali e lo vive di sussidi statali: “C’è supporto qui. Ci danno benefici sociali, ci danno questa casa “, ha detto Ahmad, aggiungendo che la Germania era la sua destinazione desiderata quando ha lasciato il suo paese:

German taxpayer finances Sharia loving refugee who has two wives and six childrenA documentary about a Syrian family on Germany’s Spiegel TV has caused controversy in the country.The 32-year-old Ahmad A. lives with his two wives and six children in the district of Pinneberg. His second wife was only thirteen years old when Ahmad married her in Syria.While polygamy is banned in Germany, Ahmad was allowed to bring his second wife to Germany. The decision was based on the fact that she is the mother of four of his children.Ahmad doesn’t understand the controversy, because he is a devout Muslim and follows the Sharia, which allows polygamy.The family fled Syria’s capital Aleppo in 2015 via Greece, France and Denmark and is now completely living on benefits.Ahmad says he always wanted to go to Germany and tells Spiegel Tv: “There’s support here. They give us social benefits, they give us this house.”Ahmad is happy to be in Germany: “I thank you very, very, very much, Mama Merkel. She is the only person who has felt the suffering of the Syrians. I also thank the Germans, even if there are racists among them. But the Germans have experienced war and show great compassion for the Syrians.”The case of Ahmad and his family isn’t the only one where polygamy is involved. Earlier we reported that 34 refugees imported 130 family members and second wives to Germany. There’s even a case known of one refugee who has 23 children and 4 wives.

Posted by The Nationalist Populism Report on Monday, February 19, 2018

“Ti ringrazio molto, molto, molto, Mama Merkel. Lei è l’unica persona che ha compreso la sofferenza dei siriani. Ringrazio anche i tedeschi, anche se tra loro ci sono razzisti. Ma i tedeschi hanno vissuto la guerra e mostrano grande compassione per i siriani “, ha detto.

Alla famiglia è stato concesso lo status di rifugiato che consente ad Ahmad, che è analfabeta e un manovale non qualificato, di iniziare a cercare lavoro. Ma l’uomo dice che preferisce stare a casa con i suoi figli, tanto riceve il sussidio dal governo. Non è nemmeno a conoscenza della quantità di soldi che sta ottenendo: “Non lo so. I soldi mi sono appena stati trasferiti. Vado in banca e poi vi dico”, ha detto Ahmad.

Dategli torto.




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