Non si lascia stuprare: Rom le spacca la mandibola a calci e pugni per strada a Firenze

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Rapina, lesioni personali aggravate e violenza sessuale. Sono queste le accuse nei confronti di un immigrato 24enne serbo per quanto avvenuto, il 10 febbraio mattina, nel quartiere dell’Isolotto a Firenze.

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La vittima non aveva accettato le avances dell’immigrato. Al seguito del rifiuto, lo straniero l’aveva brutalmente presa a pugni e calci, causandole la frattura della mandibola e contusioni giudicate guaribili in 30 giorni, fino a quando l’abbaiare dei cani, che la vittima aveva al seguito, lo aveva fatto desistere. A questo punto l’aggressore si era dato alla fuga, ma non prima di aver strappato via la borsa alla vittima.

Ma che cani vi portate dietro?

Grazie a S.A.R.I., il sistema di riconoscimento automatico di immagini che, attraverso un dedicato processo algoritmico, associa all’immagine di uno sconosciuto le generalità di chi è già presente nelle banche dati della Polizia, è emerso il nominativo del cittadino serbo, successivamente riconosciuto dai testimoni quale autore dei reati. L’indagine informatica e quella tradizionale hanno pertanto consentito agli investigatori di stringere il cerchio sull’indagato, a carico del quale la Procura della Repubblica ha emesso il decreto di fermo. L’uomo, catturato dalla Squadra Mobile di Firenze la mattina di ieri, 19 febbraio, è stato accompagnato al carcere di Sollicciano a disposizione del GIP, che nella giornata odierna ha convalidato il fermo ed applicato nei confronti dell’indagato la misura cautelare della custodia in carcere, accogliend




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