Hanau: è tempo di chiudere le frontiere o sarà il caos, il vostro esperimento multietnico è fallito

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Esperimento multietnico fallito. Fermatevi o sarà solo l’inizio.

La cosa sta sfuggendo di mano. Impongono ai popoli la sostituzione etnica, con un’immigrazione di milioni di estranei nel giro di pochi mesi, poi si lamentano se qualcuno reagisce in modo scomposto: è fisica, come nel caso di Traini.

Chiudete le frontiere, restituite ai popoli il diritto sovrano di decidere come vogliono e con chi vogliono vivere, poi ne riparliamo.

«Sono un uomo bianco qualunque e vengo da una famiglia di lavoratori. Gente che ha sempre guadagnato poco».

Così si descriveva Brenton Tarrant, autore della strage di musulmani in una moschea nota per due terroristi di Al Qaida di Christchurch.

A lui si era poi ispirato il ragazzo che colpì un centro commerciale frequentato da immigrati di El Paso, in Texas.

Questa notte, ad Hanau, in Germania, ecco Tobias Rathjen: “Eliminare chi non possiamo espellere”.

Quanto successo dovrebbe insegnare alle élite politiche dei paesi occidentali una cosa: non provocare l’uomo bianco.

La situazione di ‘assedio’ che vivono le popolazioni bianche in tutto il mondo, non può che generare – anche – risposte violente di questo tipo. I dati statistici in Germania dicono che i figli di tedeschi sono ormai minoranza negli asili.

Ma veramente credevate e credete che questo possa avvenire senza spargimento di sangue? Veramente pensate che gli europei sarebbero diventati minoranza senza prima sparare? Folli.

Tobias ha agito, ovviamente in modo estremo e folle, come agisce chi sente di non avere altra via di scampo: durante l’assedio, si spara.

In presenza di pericoli reali, come l’islamizzazione attraverso l’immigrazione o la caduta nell’irrilevanza dell’uomo bianco in tutto l’Occidente a causa di un’immigrazione invasiva e senza controllo, tutte situazioni che ormai hanno superato i limiti della sostituzione etnica; in presenza di stupri di massa:

Rotherham, le bimbe stuprate che Brenton Torrant voleva vendicare

Di attentati che hanno fatto migliaia di morti:

Nuova Zelanda: dopo 12mila morti era inevitabile

Dell’alienazione portata da una globalizzazione che ha abbattuto le frontiere, generando insicurezza sociale, economica e fisica.

Gli individui reagiscono in modo differente. C’è chi si impegna in politica, cercando di cambiare le cose; chi si arrende; e poi c’è chi inizia a sparare.

E saranno sempre di più, se le autorità non agiscono per eliminare il problema. Quando la sopravvivenza del tuo gruppo è in pericolo, diventa difficile ragionare freddamente.

IL MANIFESTO DI EL PASO

E la situazione è veramente di ‘assedio’ per l’uomo bianco. Circondato ad ogni lato dalla montante marea ‘colorata’. Indebolito, internamente, dalla martellante propaganda nichilista di papi, media di distrazione di massa e politici a libro paga delle multinazionali. Propaganda che, dopo Hanau, diverrà ancora più incessante.

Non potete pensare che tutti facciano un inchino alla propria sostituzione.

Sintesi: evitate di mescolare popolazioni. Genererete mostri incontrollabili.

In Italia ne abbiamo avuto un assaggio con la reazione tragica di Luca Traini. Ci sarebbero stati molti altri Traini, poi, fortunatamente, è arrivato Salvini.

Sembra che i media italiani non abbiano compreso una cosa: Salvini era la migliore difesa ad un’escalation che vedrebbe scorrere sangue per le strade.

Avere chiuso i porti ha evitato un bagno di sangue. Che sarebbe stato inevitabile dopo un altro caso come quello di Pamela e Desirée. Ma ora è tornato il Pd.

E attenzione: se questo governo abusivo non chiuderà i porti, se non si procederà ad una espulsione di massa dei 500mila clandestini che occupano l’Italia, quel bagno di sangue è solo rimandato.

Perché Lerner, nella sua follia anti-italiana ha ragione su un punto: Brenton Tarrant, Traini e Tobias non sono elementi slegati, non sono, certo, parte di una organizzazione del terrorismo identitario, come lui vaneggia, ma sono la reazione estrema allo stesso problema.

Sono la punta dell’iceberg. Uomini bianchi qualunque che in presenza di un problema reale hanno fatto una scelta sbagliata, perché non vedevano altra soluzione. Perché chi governa ci ha portato a credere che non ci sia altra soluzione.

Sono la reazione di un uomo bianco qualunque alla globalizzazione. Sono gli sconfitti della globalizzazione. Come altri milioni di uomini bianchi: impoveriti e dimenticati.

Ma questi uomini bianchi, non se ne andranno in silenzio. Date loro rappresentanza. Date loro i diritti che sono stati sottratti. Date loro un futuro come il passato dei loro genitori: con quartieri tranquilli, dove mettere su famiglia, senza il degrado di negozi etnici, di spacciatori africani e molestatori seriali.

Altrimenti sarà il caos.

Quando un islamico fa una strage, e ne fanno una al giorno, si fanno elucubrazioni sociologiche sul ‘disagio’: bene, attenti al disagio della classe lavoratrice bianca.

Perché poi la troverete sugli Champs-Elysées a dare fuoco a banche e negozi radical chic. O chi perde la testa, a fare stragi nelle moschee. A sparare sui barconi.

Chiudete le frontiere o sarà il caos.

Ps. A chiunque avesse in testa di emulare Tobias in Italia: non lo fare. Se non per motivi etici, almeno strategici: senza un precedente attacco islamico o di qualche immigrato, farebbe solo il gioco di chi vuole aprire i porti.




Un pensiero su “Hanau: è tempo di chiudere le frontiere o sarà il caos, il vostro esperimento multietnico è fallito”

  1. “Ps. A chiunque avesse in testa di emulare Tobias in Italia: non lo fare. Se non per motivi etici, almeno strategici: senza un precedente attacco islamico o di qualche immigrato, farebbe solo il gioco di chi vuole aprire i porti.”: no infatti. Devono essere gli altri a sbagliare, non chi sta dalla parte giusta, ovvero dalla parte dei popoli, delle identità e delle tradizioni, contro migrazioni, globalismo e progressismo.

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