La soluzione del capo dei Vescovi: cittadinanza a immigrati e più moschee

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Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Gualtiero Bassetti, in apertura dei lavori dell’incontro ‘Mediterraneo frontiera di pace’ a Bari.

«La questione della cittadinanza è cruciale per tutti: è questione che si pone in maniera nuova per gli stessi Paesi di antica tradizione democratica con le sfide dell’accoglienza e dell’integrazione dei migranti, dello spazio pubblico reclamato da tutte le religioni; Paesi che si ritrovano a fare i conti con la pericolosa tentazione a involuzioni identitarie, che minano il fondamento dei diritti inviolabili della persona».

Quella che questo parassita che non ha mai lavorato in vita sua definisce ‘involuzione’ è l’ordine naturale delle cose: lo stesso che un sacerdote dovrebbe difendere dall’entropia del cosiddetto progresso. Ma ormai se volete trovare difensori del Cristianesimo non dovete cercarli certo in Vaticano.

«Noi vescovi – ha aggiunto Bassetti – non possiamo vedere la questione dei migranti in maniera settorializzata, come se fosse solo un problema di ‘esodì che impoveriscono i territori o di ‘arrivì che li destabilizzano: il povero, che parte o che decide di restare, che arriva e che troppo spesso muore durante il viaggio o conosce sofferenze e ingiustizie indicibili, è Cristo che emigra, resta, soffre, bussa alle nostre porte».

Ma quali poveri e Cristo, questi sono invasori che pagano migliaia di dollari per imbarcarsi: tutti giovani e tutti maschi. E voi siete loro complici. Perché volete carne fresca. La vostra ossessione mette a rischio la sopravvivenza dell’Europa.

Urge una seconda Porta Pia: definitiva. Per Salvare il Cristianesimo e l’Italia.




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