Coronavirus, morti a Hong Kong: epidemia arriva in Corea, 46 infetti

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A Hong Kong si registra il secondo
morto per l’epidemia di coronavirus.

Lo ha riferito un portavoce del Prin-
cess Margaret Hospital, secondo cui il
paziente, un uomo di 70 anni, ha avuto
un rapido deterioramento delle condi-
zioni di salute fino al decesso di
questa mattina.

La Corea del Sud ha fatto sapere di
aver accertato 15 nuovi casi confermati
di contagio da coronavirus. Il numero
dei contagi nel Paese sale così a 46.

Undici dei nuovi contagiati provengono
dalla città meridionale di Daegu, e
hanno avuto contatti con una malata di
61 anni. La donna aveva avuto la febbre
il 10 febbraio, ma si era rifiutata di
sottoporsi ai test per il coronavirus
affermando di non essere stata recente-
mente all’estero, così era stata messa
in quarantena solo una settimana dopo.




2 pensieri su “Coronavirus, morti a Hong Kong: epidemia arriva in Corea, 46 infetti”

  1. In tv si preoccupano più del panico che si può scatenare del vero e proprio contagio…lo avete notato? Comunque la situazione è molto grave, il lato positivo, se uno vuole essere a tutti i costi ottimista, è il tempo che abbiamo avuto per cercare di salvarci la vita. Rispetto ai cinesi che gli è piombato addosso alla sprovvista da un giorno all’altro. Non sto parlando di misure governative/sanitarie badate! Sto parlando dimisure personali, di ogni nucleo familiare, prima che ci investa lo tsunami.

  2. p.s. Tutte le ricerche internet “coronavirus & company” rimandano ad una sola fonte, quella della dittatura europeista, quindi non potremo mai sapere la verità sui numeri dei contagiati se non per bocca di qualche dissidente cinese forse

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