Coronavirus, 40 nuovi inceneritori arrivano a Wuhan: quanti morti ci sono?

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Il governo cinese ha inviato 40 inceneritori industriali nell’epicentro dell’epidemia di coronavirus a Wuhan.

I media cinesi hanno confermato le voci circolate negli ultimi giorni sul web, tra i timori che il bilancio delle vittime sia molto superiore a quello ufficiale.

Secondo la versione ufficiale, che però varia a seconda del media governativo che ne parla, sarebbero destinati allo smaltimento di carcasse di animali o per rifiuti sanitari. Questa dissonanza dà poca credibilità ad entrambe le motivazioni.

Le fonti citate dai media cinesi sollevano interrogativi sul fatto che gli inceneritori siano invece destinati a smaltire resti umani.

Secondo quanto riferito, gli inceneritori mobili possono distruggere fino a cinque tonnellate di “rifiuti” ogni singolo giorno e possono bruciare il carico in appena due secondi.

Gli inceneritori sarebbero stati testati dall’esercito a gennaio e sono stati individuati dalla popolazione mentre venivano trasportati in città da camion di grandi dimensioni.

Il professor Ming Ju ritiene che le cabine siano “inceneritori mobili” per i cadaveri, visto che non esiste un’infezione diffusa negli animali con il virus.

Rapporti inquietanti continuano ad emergere dalla città, con affermazioni che i medici sono totalmente sopraffatti dal numero di infetti.

Il direttore dell’ospedale di Wuhan Liu Zhiming è morto dopo il contagio, con altri 1.700 medici diagnosticati con il Covid-19.




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