Coronavirus, Niccolò 14 ore blindato nella super barella e 2mila clandestini sbarcati senza controlli

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Niccolò, lo studente diciassettenne che si trovava a Wuhan racconta il suo surreale ritorno a casa, posticipato per ben due volte a causa di qualche linea di febbre, mentre migliaia di cinesi continuavano (e continuano) ad arrivare in Italia dalle zone infetti con scali in paesi terzi.

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Dopo che i test medici hanno escluso il contagio da coronavirus, il giovane si sente più rilassato e, dall’ospedale Spallanzani, ha parlato al telefono con i giornalisti e ripercorso l’attesa, quando gli è stato negato il rimpatrio dopo la misurazione della febbre: “Non avevo nessun sintomo, non sentivo nemmeno i brividi, sapevo di averla solo perché me la misuravano”, afferma.

“Mi sono detto: se vai in panico non risolvi nulla. Ho pensato di doverla prendere come una lezione della vita e sapevo di non essere solo, che un sacco di persone mi stavano aiutando”.

Ma ciò che più ha turbato il giovane di Grado è stato il viaggio “surreale” di ritorno. Ben quattordici ore di volo in “biocontenimento”, ovvero rinchiuso in una barella di vetro completamente sigillata. Adesso Niccolò si trova in quarantena allo Spallanzani, da dove verrà dimesso entro due settimane.

E su questo vogliamo tornare. Lui è tornato in Italia così:

E’ finito in quarantena. Intanto, nei prossimi giorni:

Toscana, in arrivo 2.500 cinesi da zone infette: nessuna quarantena come Niccolò

E nelle ultime settimane, totalmente senza controlli:

Sbarchi decuplicati: sfondati 2mila clandestini in 48 giorni

E’ inutile che i cazzari della disinformazione insistano nel dire che è normale: non lo è manco per il cazzo. Non è normale che un ragazzino ritorni sigillato in una bara di plastica, se poi 2mila clandestini sbarcano senza controlli e 2.500 cinesi entrano in Italia allegramente e senza quarantena dalle zone infette del loro Paese.

O è un’emergenza, e allora si chiudono le frontiere e lui torna sigillato, o non lo è e allora rientra come loro: senza controlli.

Sicuramente è scandaloso che 2.500 cinesi rientrino in Italia dalle zone infette senza quarantena. Ma anche che 2mila clandestini sbarchino senza controlli: sia perché il Coronavirus è già in Africa, sia perché potrebbe essere già diffuso in maniera massiccia, visto che non ci sono presidi sanitari atti a rilevarlo.




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