Coronavirus, allarme epidmiologo: “Verità è che non siamo pronti”

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”Dire ad alta voce che bisogna trovarsi preparati non è allarmismo”. E’ il messaggio dell’epidemiologo Pierluigi LOPALCO, professore ordinario di Igiene dell’Università di Pisa, che analizza i rischi da nuovo coronavirus per il nostro Paese in un post su Facebook. ”Ipotizziamo di avere un tasso d’attacco del 5% (bassissimo rispetto alle varie stime circolanti) in una città di 100.000 abitanti. Nel giro di poche settimane – spiega – si avrebbero 5.000 casi. Ipotizziamo che il 10% sia grave e richieda supporto respiratorio specifico (anche questa una percentuale votata all’ottimismo), avremmo 500 persone che hanno bisogno di un letto in isolamento e di questi una buona quota di un posto in terapia intensiva. Un nostro ospedale di provincia è preparato a questo? Abbiamo strutture e personale sufficiente in grado di gestire pazienti in isolamento respiratorio? Ecco cosa si intende per preparazione. La preparazione serve appunto a non creare allarmismo”, sottolinea.

PERCHE' LA PREPARAZIONE E' IMPORTANTEWuhan è una città di 12.000.000 di abitanti. Sei volte Roma. La foto in alto…

Posted by Pier Luigi Lopalco, epidemiologo on Sunday, February 16, 2020

”Quello che è stato fatto a Wuhan sarebbe impensabile a Roma, così come in ogni altra grande città europea. Quello che si sta facendo in Cina – ribadisce LOPALCO – serve a rallentare la diffusione del virus. Se fossero in grado di sostenerlo per qualche mese e contemporaneamente nel resto del mondo si tenessero alti i sistemi di sorveglianza ai confini, il rischio della pandemia potrebbe miracolosamente scongiurarsi. Ma come vedete ci sono troppi ‘se”’. Perciò, secondo l’esperto, è necessario prepararsi.




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