Nega elemosina al migrante, lui lo segue e lo pesta: salvato da poliziotto

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Si rifiuta di dare qualche moneta, come richiestogli con insistenza dal solito giovane fancazzista africano, e per questo un italiano di 63 anni, viene aggredito in pieno centro città a Reggio Calabria, durante le ore serali dello scorso giovedì 13 febbraio.

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Pochi minuti prima dell’episodio, il 63enne Rocco Vazzana aveva respinto le richieste di denaro insistentemente avanzate dal marocchino.

Quest’ultimo ha comunque continuato a seguire il 63enne adocchiando il telefono cellulare con l’intenzione di rubarlo. Quando la vittima è entrata in un negozio, il nordafricano ha atteso che uscisse per attuare il suo piano.

Prima ha tentato di strappargli il telefono dalle mani, poi ha iniziato a strattonarlo con forza e lo ha infine colpito con un pugno alla testa ed una ginocchiata alla schiena.

Proprio quando il 63enne stava per soccombere, tuttavia, è prontamente intervenuto in suo soccorso un agente fuori servizio, che ha bloccato la sua auto in mezzo alla strada e si è lanciato sull’aggressore nel tentativo di fermarlo.

Dopo l’arrivo di tre volanti ed una squadra del reparto cinofili, il nordafricano è stato tratto in arresto e trasferito negli uffici della questura di Reggio Calabria.

“Il Sig. Vazzana si sente in dovere di ringraziare tutti gli uomini in divisa per quello che fanno e per i rischi che corrono quotidianamente per la sicurezza di noi cittadini ed in questo particolare caso per mettere in evidenza la prontezza dell’Assistente capo Nava che nonostante si trovasse fuori servizio è subito intervenuto lanciandosi in soccorso per fermare l’aggressore”, riferisce Pietro Marra come riportato da “City Now”. “Ovviamente come responsabile del Dipartimento provinciale di protezione civile mi unisco ai ringraziamenti sperando sempre di avere questi angeli custodi in nostra difesa”, conclude il rappresentante di Fratelli d’Italia.




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