Conte a caccia di venduti,Salvini: “Sono poltronari”

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Giuseppe Conte alla disperata ricerca di “renziani pentiti” e cosiddetti “responsabili” che gli assicurino qualche altro mese a Palazzo Chigi.

“Siamo tutti responsabili ma non siamo a disposizione di governi Arlecchino”. Dunque, il leader della Lega ha picchiato duro: “Non sono responsabili, ma poltronari. Questa è la definizione di chi passa da una parte all’altra pur di non andare a casa. Sono responsabili del loro conto corrente”. E ancora: “A certe miserie non ci stiamo”, ha concluso Salvini, che ovviamente esclude ogni tipo di appoggio da parte della Lega.

Ti sbagli Salvini, sono puttane. Questa è la vera definizione.




2 pensieri su “Conte a caccia di venduti,Salvini: “Sono poltronari””

  1. La dissoluzione del M5S sta normalizzando la scena politica italiana. Renzi sonda il terreno centrista e prova ad attrarre la decaduta FI, sul cavallo di battaglia anti-giustizialista. Il PD attraversa una fase di “riverginazione” in salsa di sardine marce. Tutti provano a ricacciare Salvini e la Lega verso quella che loro definirebbero estrema destra, ed il bello è che Salvini invece di approfittare della situazione si normalizza e si sposta verso il centro.

    Nello spirito d’Italia vi è una estrema destra, perché non risorge materialmente?

    Una Patria, dal Rodano al Carnaro.

  2. Perché l’Italia purtroppo non è una grande potenza nucleare totalmente indipendente da influenze esterne ma anche interne (vedasi vaticano ma non solo) che remano contro l’interessa nazionale che dovrebbe guidare le scelte politica dello stato italiano. Inoltre in tanti c’è il conservatorismo più che il nazionalismo. Finché stanno bene e gli si garantisce che loro e i loro figli staranno bene, allora potrebbero anche accettare un potentato straniero qualsiasi. Purché non manchi la bella casa, la vacanza, la bella auto, ecc. Machiavelli già 5 secoli fa analizzò con crudezza la questione. L’unico modo che si ha è oltre ad inculcare, per quanto possibile, l’amor di patria incondizionato dagli interessi economici, è fargli coincidere, tendenzialmente, con quelli del singolo cittadini e la nazione. Roma poté resistere alla devastante seconda guerra punica non solo perché i cittadini erano, come erano, patrioti, ma anche perché erano tutti piccoli e grandi proprietari i cui interessi coincidevano con quelli della patria. Oggi sono troppo divergenti, sembra che finché arriva lo stipendio a fine mese o le commesse per gli imprenditori, vada tutto bene anche se fuori la nazione e quindi il popolo nel suo complesso, soffre.
    Detto questo, una sola patria, per quanto mi riguarda, dal Varo al Carnaro, la Provenza certamente non è Francia, ma meriterebbe una nazione indipendente a fare da cuscinetto tra l’Italia e la Francia, valorizzando la cultura occitanica.

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