Consigliera Lega vuole il cous cous in mensa scuola per integrare immigrati: cacciata dal partito

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Roba da matti. Non bastavano gli ‘involtini primavera’ per solidarietà ai ristoratori cinesi.

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Il consigliere leghista Laura Mastrangelo ha proposto il piatto maghrebino una volta al mese nella mensa scolastica, “per favorire l’integrazione”. Ora rischia l’esclusione dal suo partito.

Laura Mastrangelo, consigliere comunale leghista di Rapallo delegata alla Pubblica Istruzione, ha proposto l’introduzione del cous cous nel menù scolastico per favorire l’integrazione tra i bambini. L’idea viene dalla commissione mensa, composta da genitori e insegnanti, di cui la Mastrangelo è presidente.

“Si parla di valori di coesione dei bambini. Per i menù etnici la proposta è di un menù al mese fino a maggio. E’ anche questo un modo per far sentire uniti i bambini, senza differenze”, si leggeva nella delirante proposta, ritirata dopo la bocciatura del partito.

La proposta non è infatti piaciuta agli esponenti della Lega, che bocciano la pietanza di origine maghrebina in difesa del Made in Italy e della cucina a km0.

“La linea del partito a livello nazionale, regionale, comunale è chiara: noi ci battiamo per la difesa dei prodotti regionali e a chilometro zero. La decisione va ritirata, questa è l’unica linea ufficiale. Pesto, pescato del nostro mare, torta pasqualina: questo chiediamo nelle mense delle scuole dei nostri ragazzi. E se vogliamo variare, c’è l’imbarazzo della scelta nei piatti tipici delle regioni italiane”, ha reagito Alessandro Puggioni, consigliere leghista della prima ora.

Ecco, è questo il problema: state imbarcando senza controllo elementi bizzarri. Ci vuole pulizia.

“Se Salvini deciderà per l’espulsione di Mastrangelo agiremo di conseguenza. Io credo che lei, alla fine, si sia mossa in buona fede. Ha fatto uno sbaglio, può succedere, è alla prima esperienza in politica”, assicura Puggioni.

Sarà anche buona fede, ma una della Lega che propone il Cous Cous in Italia per integrare i musulmani non è nel pieno delle proprie facoltà, deve iscriversi al Pd.

Avete espulso un consigliere che ha difeso l’identità bianca dell’Italia, come peraltro avevano già fatto il governatore Fontana e tanti altri, e questa ‘rischia’?




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