Il ricatto di Moody’s agli italiani: non votate Salvini

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Secondo l’agenzia di rating Moody’s il pericolo più grande per l’Italia sarebbe il “populismo”.

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Lo conferma, in un’intervista rilasciata al Sole24Ore, Kathrin Muehlbronner, senior vice president Sovereign Risk dell’ agenzia di rating Moody’s. Una che non ne indovina una dal lontano 1933.

“Un aspetto che monitoriamo con attenzione è la diffusione del populismo tra la popolazione in Europa. E anche in Italia. Se la maggioranza dei cittadini si accosta a idee o partiti populisti, ovviamente non possiamo non tenerne conto”, nel determinare il rating. E se dovessero salire al potere partiti che l’agenzia classifica come “populisti”? Il taglio del rating sarebbe quasi scontato.

Il che è normale. Queste famigerate agenzie di rating sono i custodi della Globalizzazione, tutto ciò che mette a rischio questo disegno criminale contro i popoli è per loro un pericolo.

Attualmente, racconta Muehlbronner nell’intervista, “il rating BAA3 è adeguato per un Paese come il vostro, che ha punti di forza (un’economia diversificata e famiglie poco indebitate per esempio) ma anche punti di debolezza (un elevato debito pubblico e una crescita strutturalmente bassa)”. Cosa potrebbe spingere Moody’s a declassare l’Italia, dunque? Almeno tre, le ipotesi descritte da Muehlbronner: “Uno: se aumentassero i rischi di una crisi di liquidità in cui il governo avesse difficoltà nel rifinanziamento del debito. Due: se venissero varate politiche fiscali in grado di aumentare il debito pubblico. Tre: se dovesse aumentare il rischio che l’Italia possa uscire dall’euro”.

Cosa potrebbe invece far crescere il rating del nostro Paese? Secondo l’analista di Moody’s, le “riforme strutturali”. All’Italia, spiega Kathrin Muehlbronner, “servono riforme che aumentino il potenziale dell’economia. Non basta certo qualche trimestre positivo di Pil per cambiare il rating”. Nell’ottobre 2018 l’agenzia ha tagliato il rating dell’Italia da BAA2 a BAA3 ma con outlook stabile. La decisione era legata a un “cambio concreto della strategia di bilancio, con un deficit significativamente più elevato rispetto alle attese”. Sotto accusa c’era anche la manovra finanziaria messa in atto dal governo governo Conte 1. Secondo Moody’s, mancava “una coerente agenda di riforme per la crescita”, e questo implica il prosieguo di una “crescita debole nel medio termine”.

Il debito pubblico è stato inventato per finanziare parassiti globali. Il debito pubblico italiano non è estinguibile, ma loro non vogliono che venga estinto, anzi: la sua esistenza è garanzia di schiavismo economico.




Vox

3 pensieri su “Il ricatto di Moody’s agli italiani: non votate Salvini”

  1. Quando vedete scritto “riforme strutturali”, leggete “riduzione di sicurezza sul lavoro, salari e pensioni da prendersi non prima dei 75 anni, e turbocapitalismo per consentire agli imprenditori di far quello che vogliono con gli uomini e l’ambiente”.

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