Profugo: “Venuto in Italia perché qui ho medicine gratis”

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Il racconto di tal Landina, richiedente asilo gambiano, mette in evidenza come il Pd abbia trasformato, per foraggiare Coop, Caritas e ‘Ndrangheta, centinaia di migliaia di clandestini in ‘profughi’.

L’africano è arrivato in Italia dal Gambia con un barcone. Con suo fratello.

Landing da allora è rimasto nel nostro Paese per anni, mantenuto dopo avere ricevuta la famigerata protezione umanitaria, perché in Gambia c’era un dittatore, Yaya Jammeh: “Aveva promesso migliori ospedali e bravi medici, ma un mio fratello è morto perché gli hanno dato una cura per lo stomaco, invece di capire che il problema era al cuore”.

Il classico ‘permesso umanitario’ inventato dal PD e abolito da Salvini. Che il PD vuole rimettere.

Da quel momento Landing, con suo fratello Ansumana, ha protestato. Ma in Gambia non si può protestare e chi lo fa è costretto alla fuga. Prima in Mali, poi in Senegal, in Niger e infine nel deserto ad arrivare in Libia. Tra minacce di gruppi civili armati e una guerra “della quale non sapevamo niente”. Landing e suo fratello sono stati messi su un barcone, al porto di Sabrata (80 km da Tripoli). Il loro viaggio è durato poco: “Siamo arrivati in Sicilia dopo un solo giorno. Ho chiesto ad Ansumana dove fossimo: vedevo gente bianca dappertutto. Mi ha risposto di stare tranquillo e aspettare Dio”.

Ancora un pullman, e i due arrivano a Milano, poi a Crema, accolti dalla Caritas diocesana. Lì, dopo qualche mese ha avuto un’ischemia: “Prenderò medicine tutta la vita, medicine che in Gambia non ci sono. Vorrei tornare, ma lì morirei. Forse un giorno andrò a trovare le mie sorelle. Ora voglio lavorare e stare tranquillo”.

Quindi, questo è ‘fuggito’ dal Gambia, lasciando lì le sorelle, perché gli ospedali ‘no buoni’, e ora lo manteniamo e spendiamo migliaia di euro al giorno per curarlo.

E’ una invasione sessuale: vengono qui e lasciano lì le donne. E noi li manteniamo anche. E li riforniamo di medicine, a spese nostre, per tutta la vita.




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