Isole greche: cittadini chiedono rimpatrio immediato degli occupanti islamici

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Funzionari e residenti delle isole greche che ospitano migliaia di clandestini hanno organizzato una protesta ad Atene contro i piani per la costruzione di nuovi campi. Decine di manifestanti delle isole greche di Lesbo, Chio e Samo si sono radunati fuori dal ministero degli Interni, brandendo striscioni contro il progetto.

Il nuovo governo di destra salito al potere a luglio ha annunciato che gli attuali campi chiuderanno quest’anno e devono essere sostituiti con nuove strutture più piccole che saranno operative entro la metà del 2020. Ma le autorità e i residenti nelle cinque isole del Mar Egeo, tra cui anche Leros e Kos, si sono opposti all’iniziativa.

Gli isolani chiedono l’immediato sgombero della maggior parte dei richiedenti asilo e accusano l’Ue di abbandonarli. “Se accettiamo un (nuovo) campo per 7.000 persone, ufficiosamente potrebbero essere 20-25.000”, ha affermato Georgios Stantzos, il sindaco di Samos orientale.




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