Profughi in rivolta chiedono la “paghetta”, cibo migliore e l’autista – FOTO

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Una delirante protesta andata in scena questa mattina, verso le 8.30, a Cavanella Po, nel Polesine, dove si trova il residence Borgo Fiorito.

Lì sono ospitati richiedenti asilo.

Il corteo, composto da una trentina di fancazzisti ha fatto il giro della piazza del piccolo paese, mostrando bizzarri cartelli, con i quali si chiedeva la “paghetta” ossia la diaria nota anche come “pocket money” ossia i dolsi per gli stravizi.

Pare, infatti, che l’erogazione di questo trattamento, per quanto minimo, sia in ritardo di circa due mesi.

Tra le istanze dei richiedenti asilo, anche qualche lamentela relativa al cibo, che in alcune occasioni, hanno spiegato gli ospiti, non sarebbe ottimo come da loro preteso.

Infine hanno segnalato la necessità di un trasporto in ospedale privato. Vogliono l’autista.




5 pensieri su “Profughi in rivolta chiedono la “paghetta”, cibo migliore e l’autista – FOTO”

  1. Recensione film: Space Battleship Yamato (Supesu Batorushippu Yamato – Uchuu Senkan Yamato, Giappone 2010)

    Avete visto il cartone animato da piccoli? Non potete perdere il film con attori in carne ed ossa molto molto nippo. Perchè nippo? Perchè alla fine la cosa importante è combattere anche quando sembra che non ci sia nessuna speranza: e se necessario, sacrificarsi per un bene maggiore.
    Senza dimenticare che Meisa Kuroki (al secolo Shimabukuro Satsuki da Okinawa, che nel film interpreta Mori Yuki) è proprio una bella figa.
    “Perchè in Okinawa onore è cosa seria”. (indovina la citazione?)

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