Profughi violentano donne delle pulizie: a processo ci va anche la COOP

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È arrivata la citazione a giudizio per la cooperativa Edeco con sede a Battaglia Terme rappresentata da Sara Felpati e per Michele Giacometti, 48 anni anche lui di Battaglia Terme, in qualità di legale rappresentante della ditta individuale Pulizie Progetto.

Il decreto è di fatto una costola del processo in corso davanti ai giudici del Tribunale collegiale, dove alla sbarra sono finiti due profughi nigeriani all’epoca dei fatti ospiti all’ex Hub di Bagnoli. Secondo l’accusa i due avrebbero abusato sessualmente una donne delle pulizie, proprio all’interno del centro di accoglienza.

E lei, assistita dall’avvocato Stefano Fratucello e al processo come parte civile, ha chiesto e ottenuto che Edeco e il suo ex datore di lavoro venissero citati a giudizio, proprio perchè le presunte violenze si sarebbero registrate durante l’orario di lavoro e nell’ex Hub gestito da Edeco.

Era l’ottobre del 2017 quando la Procura ha chiesto l’archiviazione del caso, perchè i carabinieri non erano riusciti a trovare i colpevoli delle violenze sessuali ai danni di tre donne delle pulizie e impiegate nel centro di accoglienza di Bagnoli, poi chiuso da Salvini:

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Ma il loro avvocato si è opposto all’archiviazione e il 21 gennaio 2019 il Gup Mariella Fino gli ha dato ragione ordinando nuove indagini.

Le lavoratrici avevano denunciato a più riprese di essere state nel mirino di un paio di profughi all’interno dell’ex base militare. I migranti le avrebbero molestate sessualmente, toccandole nelle parti intime e rivolgendo loro frasi a sfondo sessuale. I carabinieri avevano avviato una serie di indagini, ma non erano riusciti a risalire ai presunti colpevoli. Li avevano fatti scomparire in altri centri:

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I militari, grazie ad un giudice coscienzioso, hanno così riavviato le indagini e alla fine sono riusciti a risalire a due profughi. Almeno due li hanno beccati.

Ma le prove raccolte dagli inquirenti, per ora, avrebbero incastrato i due stranieri per uno solo dei tanti episodi.

E nell’ottobre del 2018 il centro di accoglienza ha chiuso per sempre, investito dallo scandalo sulla gestione dei migranti targato Ecofficina, poi Edeco. A processo tra i sette imputati ci sono il gestore occulto Simone Borile, la moglie Sara Felpati e l’ex vice prefetto vicario Pasquale Aversa.




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