Coronavirus, Luttwak accusa la cucina e medicina cinese: “mangiano di tutto”

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“In Occidente bisogna disinibirsi nel nostro dialogo collettivo con la Cina. Ci sono casi in cui rispettare la cultura altrui è un terribile errore. Questo concetto contemporaneo che bisogna rispettare la cultura di tutti è molto pericoloso nel caso cinese. Ci sono due temi verso i quali l’Occidente dovrebbe manifestare un disprezzo non stop. Uno è l’intera medicina cinese che sta distruggendo le ultime tigri perché hanno questa idea di usare le ossa delle tigri per dei loro preparati. Una cretinata che sta distruggendo le tigri, le antilopi dell’Asia centrale ed una serie di altre creature che appaiono nella medicina cinese. La medicina cinese deve essere ridicolizzata e delegittimata perché sta distruggendo molte specie rare. I serpenti, per esempio, sono quasi scomparsi – e anche questo si lega alla medicina cinese – perché sono convinti che il sangue di serpente aumenti la virilità? Bisogna delegittimare la medicina cinese, è una cazzata. A Wuhan, come in tutte le città cinesi, c’è anche un mercato dove si vendono apertamente animali rari per essere mangiati. Nel caso di Wuhan vendevano i lupetti, piccoli lupi neonati e poi i pipistrelli e altro. In ogni città cinese vendono animali esotici, rari, che dovrebbero essere lasciati in pace. Bisogna esprimere disgusto per il fatto che loro mangiano animali perché come tutti sanno quando un virus salta all’uomo da un animale domestico è pericoloso ma meno di quando arriva all’uomo da un animale esotico. Perché l’animale domestico convive con l’uomo da migliaia di anni mentre quello esotico no, e non essendoci stata la convivenza è più pericoloso”.

L’agopuntura però funziona.

Poi sulla genesi del coronavirus: “I cinesi hanno laboratori militari ma non lavorano su un agente come questo coronavirus che non è molto letale, comparato ad altri agenti, e non è controllabile come sono altri agenti. Se distribuisci spore di antrace controlli la loro distribuzione. Sa, sono piccolissime, invisibili ma le puoi depositare, buttare da un aeroplano e nessuno se ne accorge. Ne mangi una, entra nel tuo corpo e fa qualcosa. Questo invece è un virus che può andare ad uccidere Xi Jinping. Questo coronavirus non lavora per il governo cinese, lavora per se stesso”.

Infatti è più probabile che lavori per altri.




11 pensieri su “Coronavirus, Luttwak accusa la cucina e medicina cinese: “mangiano di tutto””

    1. Il fatto che siano europei, queste abitudini non vanno stigmatizzate, ma contrastate. Mangiare cani e gatti, é quasi “cannibalismo”, perché sono gli unici animali addomesticabili.

      Io credo che in generale tutti noi nel mondo dobbiamo rivedere il nostro stile alimentare, con una riduzione del consumo medio annuale di carni. Ne consumiamo molta di più rispetto al periodo precedente all’ultima guerra, ma ne consumiamo più di quella che ci serve. Il nostro organismo ha bisogno di proteine animali, ma un consumo eccessivo reca danni alla salute. Noi cristiani ad esempio, almeno il venerdì potremmo astenerci dal consumo delle carni, come impone la tradizione, ma non gliene fotte nulla a nessuno. Dovremmo bilanciare il consumo delle carni a quello di ortaggi e legumi, e mantenere quello dei prodotti ittici, che vista la presenza di mercurio nei mari, non é una buona idea mangiarne di più. Sia ben chiaro, purtroppo anche i prodotti della terra possono essere inquinati, però soprattutto i più giovani li snobbano.

      Se riducessimo il consumo delle carni, magari chissà, potremmo permettere a tanti bovini e suini di morire di vecchiaia. Poi ricordiamoci che a causa dell’aumento della popolazione, gli animali da macello per essere di più sul mercato, vengono sottoposti a trattamenti con antibiotici, che poi finiscono sull’organismo, e si molta acqua per produrre carne.

  1. Per cominciare, questo tuttologo in libera uscita non comprende neppure la differenza tra ”esotico” e ”selvatico”.

    1) Gli animali venduti nei mercati cinesi sono al più ”selvatici” , NON ”esotici” per la semplice ragione che vengono catturati in aree non distanti ; ed ”esotico”, parola di senso comunque assai poco rigoroso, implica la provenienza da terre lontane.

    2) In tutto il mondo, almeno dove e finché sarà -sperabilmente- lecita l’amtica pratica venatoria, si mangiano animali ”selvatici”. Anche di provenienza extracontinentale, a volte; basti pensare agli uccelli migratori ( a suo tempo infatti imputati come possibili vettori di SARS ma questo, indipendentamente dall’utilizzo alimentare dei medesimi).

    3) Oltre alla c.d cacciagione, anche pesci e molluschi alimentari sono in gran parte ”selvatici”. E’ un concetto potenzialmente assai più esteso, di quanto la limitata mente di costui possa immaginare.

    4) Molte delle specie vendute in tali mercatini sono in realtà oggetto di *allevamento*, anche in Cina. Se non fosse profondamente ignorante in materia zoologica, come del resto è la norma per politici/politologi e affini, affatto alieni dal Bios, costui sarebbe al corrente della facilità di riproduzione captiva e dell’elevata fertilità di molte specie di Ophidia, tanto da renderne semmai più costosa la ricerca e la cattura in natura.

    4-bis) TUTTI gli animali ”domestici” sono *Selvatici* in origine ; non sono stati ‘creati domestici’.

    5) Se si teme che gli animali ”selvatici” rappresentino davvero questo serbatoio di virus letali, allora perché preoccuparsi della loro eventuale estinzione? Sarebbe allora razionale semmai fare tutto il possibile per accelerarne il processo!

    Auspicheremmo forse e con tanta forza la permanenza in libertà di potenziali pericolosi assassini, consolandoci col fatto che ”….Tanto vivono lontano, nel profondo del bosco…” ?

    Oltretutto, i virus sono in effetti molto, molto meno controllabili e gestibili, almeno per ora, di qualsiasi minaccia macroscopica.
    Ma sopra a tutto, che senso avrebbe questa ”conservazione”, in fin dei conti? A chi/cosa servirebbero insomma queste ”rare e preziose” creature che, almeno stando a più o meno eccessivi allarmismi, dovremmo solo augurarci di non incontrare MAI in tutta la nostra vita…?

    – Nascondere la ”polvere sotto il tappeto” insomma è inutile, prima o poi tracimerà e quando meno ce lo aspettiamo ; e doppiamente insensato, se quella ”polvere” ci si ostina a definirla ”preziosa” e degna di esser conservata a ogni costo, allora il Non-senso è totale.

    -Ma se è per definizione impossibile controllare i virus che circolano ”in natura”, l’unico contesto in cui diviene possibile è proprio quello dell’Allevamento ; certamente però non quello ”alla cinese”, sordido e privo della più basilare profilassi.

    Esistono sia i lazzaretti sudici, dove si entra con un malanno e si esce con dieci, sia gli ospedali ad alta tecnologia ; non confondiamoli, per il solo motivo che in teoria dovrebbero svolgere la stessa funzione.

    -Uno screening preventivo portante a isolare alcune coppie ”pulite” di ogni Specie Animale d’interesse, permetterebbe di avviare programmi di Captive Breeding, prima locali poi ex situ, che permetterebbero :
    a) di salvaguardare *effettivamente* ogni data Specie, anche contro eventi e accidenti naturali sempre in agguato;

    b) di disporne a volontà, per fini culinari come pure, assai più auspicabilmente, per fini amatoriali / ricreativi / estetici di allevamento domestico ; una Pratica, questa sì, che si rivela diretta ed efficace antagonista dell’abuso di ”droghe”, di ”sballi”, di ludopatie e dipendenze varie, oltre che di comportamenti distruttivi e devianti in generale.

    -Non dimentichi, il sig. luttwak e simili, che se nel mondo esiste ancora l’Axolotl -per dirne una tra le tante, tantissime- è proprio grazie ai ”commerci di esotici” e, necessariamente a seguire, all’impegno di migliaia di studiosi, biologi ma soprattutto di semplici appassionati che ne ottennero e ne ottengono regolarmente la riproduzione domestica ; che ne hanno ampliato il fenotipo originario selezionandone livree ignote in natura e che, soprattutto, col loro cimento e la loro Passione *dànno un Senso* all’esistenza stessa dell’Axolotl.
    Un Senso, che altrimenti non esisterebbe.

    La ”natura”, l’ ”ecosistema” o come lo si voglia definire, non è un Soggetto Senziente e resta del tutto indifferente alla presenza / assenza / scomparsa di questa o quella Specie… Se domani sparisse un animale carismatico come il Panda, la Biosfera continuerebbe a funzionare come se niente fosse.
    Come quando scomparve il T rex, o le Ammoniti, o lo Smilodon.
    La ” Biodiversità ” ha un senso solo per l’unico Soggetto senziente capace di apprezzarla.

    Se l’avessero ”lasciato in pace” nei laghetti di fatto stra-inquinati dell’allucinante Mexico City, certo non nota per l’amore verso la Biodiversità dei suoi abitanti, oggi non esisterebbe più.
    E non è forse un caso, se è proprio a ‘sinistra’ ( ecologismo, ambientalismo e animalismo frainteso, gretismo ecc ecc) che è più incancrenito l’accanimento nel boicottare e penalizzare tutto ciò.
    Per realizzare adesso la vera ”alienazione” , quella definitiva : ossia la cesura Umano // resto della Creato.
    Conditio sine qua non per costruire il nuovo Homo huxleyanus : drogato, ludopate, consumista compulsivo manipolato e manovrato, eterodiretto in ogni sua azione o pensiero (o quel che ne avrà preso il posto).
    Quello che vogliono, in fondo, figuri come luttwak.
    Quello che vogliono le sinistre ; anzi le peggiori sinistre, gli europeisti, i mondialisti e via dicendo.
    Anzi è forse la più basilare delle storture della sx, direi ; anche se oggi neppure la dx ne è immune e sta anzi rapidamente adeguandovisi.
    La dx dovrebbe invece impegnarsi a ricucire questa cesura, rafforzarne il legame *diretto e agito* Umano/Creato e farne primario fattore di risanamento umano ; proprio contro tutto ciò che la Dx si propone di contrastare.
    Qualche spiraglio rimane ancora, come in questo lucido intervento di Giovanardi e del prof. Sgarbi, a favore di Circhi e relativi animali ”esotici” ; quelli che luttwak spedirebbe a morire in qualche remota giungla o foresta :
    https://www.youtube.com/watch?v=SI5nw6JKhsM

    P S Non è necessario che il virus fosse in studio come potenziale ”arma biologica” ; se i laboratorii cinesi sono -mutatis mutandis- gestiti come gli allevamenti e i mercati, è possibile, possibilissimo che si sia trattata di una semplice ”fuga”.

    1. Molte sensatissime osservazioni che condivido, ma ne contesto solo una: “A chi/cosa servirebbero”. Ammetto, non mi so spiegare bene, ma rifiuto una visione utilitaristica della natura. L’axolotl non l’ho mai visto e difficilmente mi sarà mai di alcuna utilità, ma gli auguro di esistere ancora. Pure canguri e koala li ho visti solo in foto e non mi aiutano a cercare tartufi, eppure mi addolora quanto è successo. Da un punto di vista più pratico poi, è questione di equilibrio naturale, a cosa serve magari lo si scopre solo quando viene a mancare. E poi, noi a chi/cosa serviamo?

        1. Comprendo benissimo la reazione : ”a cosa servono?” in effetti suona sgradevole, cinico e soprattutto, preso alla lettera denoterebbe grande superficialità.
          In realtà la mia voleva essere un’iperbole, un’espressione ”provocatoria”.

          Del resto, la stessa fruizione del Mondo Animale, che sia estetica o di curiosità (o addirittura gastronomica – lo dico da vegetariano, ma tollerante e realista) , o di generica ricerca di quella che E.O. Wilson definì ”Biophilia” , non è qualcosa che ”serva” concretamente.

          E anzi, ”a cosa servono?” è la domanda che più spesso si sente porre chi dedica risorse all’allevamento -non da reddito- di questa o quella specie Vivente.

          E’ senz’altro giusto esser contrariati anche solo all’idea astratta della scomparsa di specie, che facciano o meno parte della nostra quotidianità ; perché comunque è un passo verso l’entropia, quindi un male, in assoluto.

          Come pure è legittimo chiedersi ”a cosa serviamo noi”.
          E una parziale risposta potrebbe esser proprio in questo: siamo la parte più consapevole della Biosfera e forse l’unica capace di apprezzarne e ammirarne la complessità, anche al di fuori dell’utilitarismo delle catene alimentari.

          Per questo è importante favorire, per chiunque lo desideri, la prossimità con questa Ricchezza ; anche se sempre con discernimento e intelligenza, assolutamente evitando che possa risolversi in qualcosa di distruttivo o nocivo, per l’una e per l’altra parte.

      1. Dire che un animale ha più diritto di esistere solo se é utile a noi umani, é una forma di puerile specismo. Anche se non ti nascondo che di blatte, mosche e zanzare se ne potrebbe fare a meno. Ih ih ih.

        1. Lo ”specismo” che intendo non è gratuitamente discriminatorio, ma realistico; è oggettiva consapevolezza di Differenze e di ”ruoli” diversi.

          Il ruolo umano nella Biosfera dovrebbe essere quello della Consapevolezza , essendo tra gli umani forse gli unici esseri capaci di apprezzare, diciamo esteticamente ma è molto di più, la varietà delle altre specie viventi in quanto tale. E forse gli unici capaci di preoccuparsi della scomparsa di singole specie che, per l’Ecosistema come ”macchina”, sarebbero solo pezzi di scarto.

          Più che legittimo poi discriminare quando necessario : non solo gli insetti ”molesti”, ma anche i virus fanno parte della ”biodiversità” ( e i virus hanno anche avuto probabilmente un ruolo chiave nell’evoluzione) , eppure è sacrosanto che si faccia di tutto per non caderne vittima o subirne la molestia!

          Non approvo affatto uno specismo gratuitamente distruttivo, ma al contrario, uno che ci spinga ad ammirare / tutelare / conservare, pressappoco come si farebbe con Capolavori artistici ; ma sempre con la possibilità di fruirne, e in prima persona per quanto è possibile.
          Per questo vedo una minaccia, una dis-sacrazione, in ogni pretesto (pur legittimo nella sostanza come in questo caso, ma manipolato) per separare tout court i due poli di questa fondamentale Relazione.

  2. In Cina ci sono stato per parecchio tempo…Ed ho visto quello che mangiavano…Dai ratti alle larve di crisalide,passando attraverso scorpioni,scarafaggi pipistrelli ed insetti vari,compresi gatti,cani e serpenti.Mangiano in pratica tutto ciò che si muove.Meno che la merda che è ferma.

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