Africano devasta ospedale, sfascia porte e finestre: sprangate a poliziotto

Condividi!

L’immigrato si è presentato all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Lamezia Terme e iniziato a sfasciare porte, finestre e qualunque cosa gli capitasse a tiro fino a quando è stato raggiunto da un agente di polizia, libero dal servizio, che gli ha intimato di fermarsi. Ma a quel punto S.H., 22 anni, del Gambia, invece di calmarsi ha afferrato un’asta di ferro scagliandosi contro il poliziotto.

VERIFICA LA NOTIZIA

Alla fine l’africano è stato tratto in arresto per danneggiamento aggravato e resistenza a pubblico ufficiale. Ma per lui niente galera: solo arresti domiciliari in attesa del rito direttissimo.

E così, poche ore dopo essere stato ristretto ai domiciliari, i carabinieri lo hanno sorpreso passeggiare tranquillamente per le vie del centro. E stavolta lo hanno arrestato per evasione.




3 pensieri su “Africano devasta ospedale, sfascia porte e finestre: sprangate a poliziotto”

  1. ma questi maledetti negri di merda vanno fatti fucilare merdosi vengono in italia e sanno che abbiamo 1 governo d’accordo con magistrati che non vengono condannati e cosi ne approfittano fanno tutto cio che vogliono .

  2. Assistere a questi fatti indifesi è per tutti noi molto umiliante, ma l’impunibilità e la falsità di politici e magistrati che agiscono in nome del Popolo lo è mille volte di più.
    Abitiamo un Paese distrutto da traditori che hanno superato tutti i limiti possibili della moralità, e si sono trasformati da vigili ad aguzzini, con un’insegna che parla di ospitalità, ma accolgono delinquenti e fannulloni.

  3. Da buon Cattolico chino il capo di fronte alla volontà di nostro Signore, unico artefice della storia, termine pomposo col quale si duole designare il triste avvicendarsi delle miserie umane. Mai dalla mia voce udrete un lamento, una recriminazione, del tipo: “Dov’era Dio quando gli Ebrei al potere spalancarono l’Italia a i negri ed ai musulmani invasori?”. Perché per prendersela con Dio ci vuole proprio una bella faccia di bronzo, miei cari fratelli maggiori, dopo che gli avete ucciso l’unico figlio Gesu’.

Lascia un commento