In Pakistan ha ucciso la moglie, ma in Italia aveva il permesso umanitario

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Era ricercato per aver ucciso la moglie a colpi di pistola in Pakistan. Sheraz Malik Khan, 31 anni, accusato di omicidio aggravato, ma in Italia era stato accolto come ‘profugo’. Un pakistano. Come altre migliaia.

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Il profugo aveva infatti un permesso di soggiorno per motivi umanitari, ed è stato fermato dopo essersi recato all’ufficio immigrazione della Questura proprio per rinnovare il documento di soggiorno.

Arrestato, è accusato di aver ucciso la moglie, insieme ad alcuni complici (rimasti sconosciuti), esplodendo contro la donna diversi colpi di pistola. Il folle gesto, avvenuto nella sua abitazione nel mese di febbraio 2018, sarebbe stato scatenato dal divorzio tra i due coniugi. Subito dopo, ha deciso di venire in Italia, il paradiso dei delinquenti, dove basta chiedere asilo per ottenerlo.

La Corte d’Appello di Roma, lunedì 27, ha convalidato l’arresto e il Pakistan potrà richiederne l’estradizione nei prossimi quaranta giorni.




6 pensieri su “In Pakistan ha ucciso la moglie, ma in Italia aveva il permesso umanitario”

  1. Adolf 6 matto a mettere la tua mail? Chssà cosa potrebbe arri-varti….. Com.que… giusto il permesso umanitario… in Pakistan ammazzare la moglie non è un reato serio.., anzi… è quasi meri-tevole.. x cui se non una medaglia, un permesso umanitario mi pare il minimo!!!! Ma Asia e le sue amiche non dicono mai nulla?

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