Salvini, l’hashtag dell’odio di sinistra: “Su**”, insulti contro il leghista

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Se fosse stato una donna, ma solo se di sinistra, come dimostrato nel caso di Borgonzoni, avrebbero chiuso Twitter.

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Il giorno dopo il voto in Emilia Romagna che ha sancito la vittoria di Stefano Bonaccini su Lucia Borgonzoni, l’odio nei confronti di Matteo Salvini corre sui social. In particolare su Twitter, dove l’hashtag #salvinisuca risulta essere uno dei più utilizzati nel corso della giornata del 27 dicembre. Una reazione prevedibile, se si considera che per il Pd e la sinistra in generale tenere il fortino emiliano-romagnolo era diventata una questione di vita e di morte. C’è però da stare poco allegri per dem, Sardine e compagni veri, perché il centrodestra già domina nelle altre regioni in cui si è votato recentemente, a partire dalla Calabria e dall’Umbria.

In più in Emilia Romagna vanno comunque considerati i dati in netta controtendenza rispetto alle regionali del 2014: il Pd ha perso 10 punti, mentre Lega e Fratelli d’Italia hanno guadagnato rispettivamente 12 e 7 punti.

Tanti elettori grillini si sono accodati all’hashtag #salvinisuca, ma dovrebbero innanzitutto pensare ai problemi di casa loro: in Emilia sono passati dal 13 al 4%, in Calabria non hanno eletto neanche un consigliere e sono quindi diventati irrilevanti a livello regionale.

Pietoso che si riduca la politica e una scelta democratica ad una sorta di rissa da bar sport con demenziali sfottò. E ancor più pietoso se arrivano da chi gioisce perché invece di 9 calci in culo ne ha presi ‘solo’ 8. Davvero ridicoli.

Cercate di attivare l’unico neurone che avete: siete il Partito Di Bibbiano. E da ieri, quello di Bologna e dintorno. Tutto intorno è un mare sovranista.




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