La Ue vuole mangiarsi i porti italiani tassandoli

Condividi!

A quel punto, non ci sarà nemmeno più bisogno di chiedere il permesso di sbarco

VERIFICA LA NOTIZIA
L’Agenzia greca per le privatizzazioni (Taiped) sta pianificando una serie di cessioni per permettere al governo di raggiungere l’obiettivo posto dai creditori internazionali di ottenere 2,4 miliardi di euro. Lo ha spiegato il presidente esecutivo di Taiped, Aris Xenofos, secondo quanto scritto in un articolo per il rapporto annuale del settimanale “The Economist”.

Secondo Xenofos, le cessioni in programma riguardano tra gli altro una quota del 30 per cento nel consorzio che gestisce l’aeroporto internazionale di Atene e il 100 per cento della compagnia statale del gas greca Depa. Anche dieci porti del paese dovrebbero rientrare in questi piani, oltre che una gara d’appalto per lo stoccaggio delle riserve di gas naturale nella regione di Kavala.

E ora la UE punta ai porti italiani. Magari facendogli pagare l’Ires, anche se per lo Stato italiano sono a tutti gli effetti enti commerciali. Secondo i rumors, sarebbe in vista una procedura di infrazione contro il nostro Paese su impulso del commissario alla Concorrenza, Margarethe Vestager. In Italia le Autororità portuali non vengono tassate in quanto enti pubblici e dunque non versano l’Ires. Ma a Bruxelles, racconta La Verità considerano tutto questo aiuto di Stato.

L’obiettivo è svendere i nostri porti a qualche multinazionale.

Pensare che proprio pochi giorni fa Vestager aveva spiegato, sulle crisi delle banche, che “nel gestire i casi di aiuti di Stato alle banche la Commissione ha cercato di assicurarsi che i contribuenti fossero protetti, anche attraverso schemi di compensazione per chi ha subito i danni delle vendite fraudolente di titoli. Ma ogni tanto qualche banca deve lasciare il mercato, molto probabilmente viene comprata da altre, e sarà molto doloroso, a volte straordinariamente doloroso, perché c’è stata vendita fraudolenta”.




Un pensiero su “La Ue vuole mangiarsi i porti italiani tassandoli”

Lascia un commento