Emilia Romagna, Iva Zanicchi: “Grande risultato, con un uomo si vinceva”

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A noi la Borgonzoni piaceva, ma contro un candidato muscolare ci voleva un candidato ‘maschio’

Iva Zanicchi, emiliana doc (è nata 80 anni fa a Ligonchio, in provincia di Reggio Emilia), fa l’analisi più intelligente sul voto nella sua regione: “Non c’è stato un effetto citofono. Se uno vuole votare il centrodestra non cambia idea per una citofonata (anzi, semmai è il contrario: ci volevano più citofonate e meno selfie coi migranti regolari ndr..). Chi ama Salvini gradisce questo suo essere poco patinato e molto spontaneo”.

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“Io l’avevo detto, in tempi non sospetti. Lo avevo previsto perché conosco gli emiliani”. E Stefano Bonaccini, continua la cantante, “ha governato bene. Ci voleva un candidato più forte per metterlo in discussione. Il dato di coalizione che per il centrodestra appare maggiore dei voti andati alla Borgonzoni la dice lunga. I candidati sono fondamentali. In Emilia io avrei candidato un uomo”, perché “in certi ruoli, anche nella rossa Emilia preferiscono gli uomini”, conclude.

Comunque il centrodestra, conclude la Zanicchi, “ha avuto un risultato importantissimo in una regione così profondamente rossa. E al livello nazionale vincerebbe. Ma non si vota perché sono attaccati alle poltrone. Di fronte ai risultati di oggi, il M5S farà qualunque cosa per non andare alle urne, perché vorrebbe dire andare a casa, non essere rieletti, per la stragrande maggioranza di loro”.




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