Ancora una svastica al contrario: stavolta il sedicente raid ‘razzista’ a Brescia

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Ancora un presunto atto di vandalismo ‘razzista’, questa volta in provincia di Brescia.

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In un bar di Rezzano è stata rotta la vetrina e poi lasciata una scritta sul pavimento: “Negra”, con una svastica, l’ennesima, disegnata al contrario.

Il locale è gestito da una marocchina con cittadinanza italiana. E la vergogna è questa. Prima ci invadono, poi diventano ‘italiani’. Alla fine si disegnano le svastiche per fare notizia. Ma le disegnano al contrario.

Una vera e propria epidemia quella delle svastiche al contrario:

‘Nazista’ distratto disegna svastica al contrario su targa partigiana

Perché le minacce ‘razziste’ hanno sempre svastiche al contrario?

Il raid nazista che, forse, non c’è mai stato: la svastica è al contrario




4 pensieri su “Ancora una svastica al contrario: stavolta il sedicente raid ‘razzista’ a Brescia”

  1. Modestamente sono stato ripreso per la prima svastica in terza elementare.
    La storiella è anche divertente: avevo disegnato la mia svastichella ed un mio ingenuo compagno dei tempi mi chiese cosa fosse. Io già ai tempi ero una piccola merda, quindi ho minimizzato ed evitato di dare spiegazioni.
    Il tizio il giorno dopo tornò a scuola che sembrava avesse gli orecchioni e mi prese subito da parte dicendomi che aveva riprodotto la svastichella a casa del nonno comunista ricevendo una ripassata niente male.
    I suoi genitori poi hanno cercato di informare i miei della mia deviazione destroide scoprendo che purtroppo il mio vecchio rispondeva con citazioni mussoliniane.
    La mela non cade mai lontano dalla pianta.

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