Virus Cina, immigrati cinesi si lamentano:”basta razzismo”

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Ci impestano e si lamentano anche.

“Abbiamo deciso di rinviare la festa per il Capodanno cinese in programma il 2 febbraio di San Giovanni a Roma”. Lo dice all’ANSA la portavoce della comunità cinese a Roma Lucia King. “Abbiamo concordato in modo congiunto con tutta la comunità che la festa deve essere rinviata perché c’è gente che sta male e non è il caso di festeggiare – ha aggiunto -. Ci dispiace perché i preparativi duravano da tre mesi, ma in questo momento è la scelta migliore. Comunicheremo in seguito una nuova data”.

“Il nostro, a nome di tutte le comunità cinesi in Italia, è che finiscano gli episodi di intolleranza e discriminazione. Il virus può colpire tutti, non solo i cinesi. Non c’entra nulla con la razza delle persone”.

Così Lucia King, portavoce della comunità cinese di Roma, parlando con l’ANSA. “Quando ci sono stati i terremoti in Italia la comunità cinese non si è mai tirata indietro adoperandosi con donazioni e aiuti di ogni genere – aggiunge – Questo è il momento in cui la Cina ha bisogno di aiuto: non chiediamo donazioni, ma comprensione e tolleranza”.

Al di là del Coronavirus, la cosiddetta ‘comunità cinese in Italia’ è un cancro per il tessuto produttivo ed economico italiano. Svolgono un ruolo parassitario sulla nostra economia che devasta le nostre aziende e distrugge i diritti dei lavoratori italiani.

Non è dato sapere se questo virus abbia particolari effetti sugli orientali e i cinesi in particolare, ma c’entra molto con il vostro modo di vivere, con la vostra alimentazione e quindi con la ‘razza’. Non è certo un caso se tutti i virus di questo genere arrivano da Asia e Africa.

Un Paese serio vi metterebbe in quarantena come fa il vostro governo. E chiuderebbe quel cancro sanitario che passa sotto il nome di ‘ristoranti cinesi’.

Intanto, invece di chiudere ai voli con la Cina, solo rafforzati i controlli e aumento di personale medico negli aeroporti di Fiumicino e Malpensa: lo ha deciso la task-force istituita dal ministero della Salute per affrontare la situazione relativa al coronavirus 2019 nCoV comparso in Cina e che si è riunita oggi, alla presenza del ministro Roberto Speranza (e già fa ridere così) e delle altre autorità coinvolte. Lo rende noto lo stesso ministero.




8 pensieri su “Virus Cina, immigrati cinesi si lamentano:”basta razzismo””

  1. italiani venduti al capitalismo straniero (non i cinesi) hanno distrutto la capacità del paese di fare utili e produrre. Nonostante ciò il pil cresce, ma cresce perché i cinesi lavorano e producono per noi e sono piuttosto i paesi occidentali che si comportano come parassiti nei confronti dei cinesi: importano assemblano e rivendono se non il più delle volte rivendono direttamente prodotti che i cinesi producono. Quando i cinesi diranno basta, e prima o poi lo faranno, allora paesi come l’Italia produrranno soltanto kebab e diventeranno disgraziati come non mai, come gli altri stati dell’UE del resto. Quindi bisogna rispettare i cinesi perchè in un paese come il nostro portano ricchezza cultura ed educazione e, oramai è il caso di dirlo, sicurezza

  2. Certo che ne dici di cazzate caro il mio (o la mia, non s’è capito) Benigno Maria. I cinesi andrebbero rispettati col lanciafiamme, in primis perché sono sadici schifosi che si pappano cani, gatti, pipistrelli , topi, cadaveri umani, ecc, secondo perché sono schiavi di schiavisti, terzo perché non hanno una vita, quarto perché semplicemente sono orridi! Se ti garbano i cinesi vai a stare in cina.

  3. Tutto giusto? Pero 80 morti nel mondo per il coronavirus (e conseguente panico mondiale) ma i 50 morti per meningite nella sola toscana meritano solamente un piccolo accenno dalla stampa.
    Qualche dubbio ti viene

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