Clandestini gratis in ospedale: pagano per loro gli italiani

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E ricordate, se loro non pagano, siete voi che pagate anche per loro:

Con i ticket e con le tasse. Una sanità universalista non sopravvive all’immigrazione. Basti guardare al Paese per di immigrazione per eccellenza, gli Stati Uniti. Probabilmente l’obiettivo è proprio questo: privatizzare la salute degli italiani.

E non solo a Napoli. In tutta Italia.

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L’Italia riconosce agli «stranieri irregolarmente presenti» sul territorio nazionale una corsia preferenziale, riservata ed esclusiva, in cui sono garantite cure e prestazioni che gli italiani possono solo sognare.

Basta un tesserino (Stp) e si ha la strada spianata nell’accesso alle prestazioni di una delle migliori sanità del mondo, soprattutto con un medico «di manica larga» o l’ausilio di associazioni di volontariato più o meno ideologicamente impegnate. E non si tratta solo di interventi urgenti o salvavita, come sarebbe comprensibile, e in linea con giuramenti e deontologia.

Si va molto oltre «le cure ambulatoriali ed ospedaliere urgenti o essenziali», chiarisce il medico che decide di parlarne. Ne ha avuto diretta esperienza. E spiega di cosa sta parlando: «Per esempio una visita dal diabetologo per la glicemia, o le lastre al torace, o le cure dentarie».

«Protesi, occhiali e ogni ausilio medico gratis – denuncia Riccardo De Corato, esponente di Fratelli d’Italia, già senatore, oggi assessore regionale in Lombardia – per non parlare della completa esenzione per l’acquisto di medicine».

Il tesserino si chiama Stp (Straniero temporaneamente presente) e può essere chiesto «presso qualsiasi Asl».

Di queste opportunità dà conto la prefettura di Roma: il tesserino è valido 6 mesi – informa sul suo sito – ma «rinnovabile». Si rivolge allo straniero irregolare: «Puoi anche chiedere che il tesserino sia rilasciato senza l’indicazione del tuo nome e cognome».

E assicura i clandestini: «L’accesso alle strutture sanitarie non può comportare alcun tipo di segnalazione alle pubbliche autorità. Tieni comunque presente che in alcuni casi (motivi di ordine pubblico o per altri gravi motivi) la pubblica autorità potrà ottenere il referto, come avviene anche con i cittadini italiani».

Insomma, stai tranquillo, caro clandestino, puoi farti i denti nuovi a spese degli italiani. E nessuno mai ti denuncerà. Poi, potrai andare alla tendopoli del Baobab e stuprare.

«Attraverso il Pronto soccorso è possibile accedere a ogni cura – spiega il medico -. L’emergenza urgenza acuta viene garantita a tutti, però qui si parla di prestazioni banali, rese a persone esplicitamente irregolari, mentre gli italiani se le pagano, o rinunciano dovendo scegliere se curare l’una o l’altra fra più patologie».

«Queste persone hanno tutto – prosegue – e molti lo esigono, con arroganza, e in genere i medici concedono tutto, per non essere accusati di razzismo. Appuntamenti, attese brevi, ricette bianche, hanno capito tutto e sono imbeccati dalle associazioni di volontariato».




3 pensieri su “Clandestini gratis in ospedale: pagano per loro gli italiani”

  1. tutti i napoletani dovrebbero andarci e se vengono cacciati devono denunciare i medici per discriminazione razziale, il loro stipendio e’ pagato dagli italiani e non dagli abusivi spacciatori

  2. Mentre siete in coda al pronto soccorso perchè è pieno di negri potreste aver bisogno di un passatempo:

    Recensione videogame –
    Dominions 5, Warriors of the Faith
    Si tratta di un classico gioco 4X (eXplore, eXpand, eXploit, eXterminate) a turni. L’idea, la realizzazione e la pubblicazione sono merito di due tizi Svedesi che hanno avuto la prima illuminazione ormai quasi venti anni fa mentre facevano il cammino di Santiago e avevano un sacco di tempo da perdere.
    DIversamente dai soliti giochi da sardine che si possono trovare in giro qui la “complessità” fa da padrone.
    Inizierete generando il vostro “aspirante dio” (il presupposto è che il precedente “Pantokrator” si è stufato del mondo lasciando il posto vacante) e già qui avrete solo l’imbarazzo della scelta fra titani, scritte sul muro, pezzi di pietra, alberi millenari, semplici stregoni eccetera.
    Ogni aspirante è spesso specifico di una delle 92 (novantadue, non è uno scherzo) nazioni selezionabili, tutte basate su una specifica mitologia dai classici Romani, agli Aztechi, ai miti di Chtulhu, ai maledetti giudei e chi più ne ha più ne metta.
    Per il resto, se pensate possa interessarvi, vi segnalo che in questo periodo lo vendono con lo sconto su “Vapore” e che vi conviene leggervi il manuale prima di iniziare – sono solo 385 pagine, ma in fondo ci sono 1125 incantesimi diversi e 3377 tipi di unità schierabili.
    Non esiste una versione italiana del gioco, quindi è sconsigliato se non siete ferrati con l’Inglese.
    Prima che abbiate finito di leggere e applicarvi sicuramente i negri avranno fatto i loro porci comodi.

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